Musei statali, record di visitatori nel 2024: 60,8 milioni

da | 22 Nov 2025 | Arte e Cultura, Istituzioni, Promozione e valorizzazione

Tra il 1996 e il 2023, oltre 1 miliardo di visitatori e incassi da 4,4 miliardi di euro: la ricerca di MondoMostre

 

Musei statali, nel 2024 record storico di visitatori: 60,8 milioni di ingressi. Inoltre, nei giorni scorsi MondoMostre, con l’Università Roma Tre, ha presentato alla Sala Spadolini del Ministero della Cultura ‘Il Libro Bianco dei Musei Statali Italiani 1996-2023’. I dati non mentono: oltre 1 miliardo di visitatori e incassi da 4,4 miliardi di euro dal 1996 al 2023.

Musei statali, oltre 60,8 milioni di visitatori

Grande successo per musei, monumenti e aree archeologiche statali. Il Ministero della Cultura ha reso noto che secondo i dati trasmessi dalla Direzione generale musei, nel corso del 2024 i siti statali hanno accolto oltre 60,8 milioni di visitatori, il dato più alto dal 2014. Gli introiti hanno raggiunto circa 382 milioni di euro, un risultato che il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, considera un segnale del consolidamento del sistema museale statale.

Un triennio di crescita costante

Il percorso di crescita avviato nel 2022 e proseguito nel 2023 trova così ulteriore conferma nel 2024, con risultati che superano sia i livelli pre-pandemia sia quelli registrati nel periodo 2014-2019. Nell’ultimo triennio si è verificata una vera e propria evoluzione in positivo: 47 milioni di visitatori nel 2022, 57,7 milioni nel 2023, fino ai quasi 61 milioni nel 2024). Un quadro chiaro di un patrimonio culturale frequentato da pubblici diversi, sostenuto da un’offerta ampliata e da un generale rafforzamento delle modalità di visita.

Le persone sposano la cultura

Nel complesso, il numero di visitatori è cresciuto del 29,4 per cento tra il 2022 e il 2024, con una crescita media annua che si attesta intorno al 13,8 per cento. L’andamento degli ultimi tre anni mostra dunque una crescita costante, attestata tanto dal numero di ingressi quanto dagli incassi riferiti al 2024.

La ricerca di MondoMostre

Inoltre, nei giorni scorsi MondoMostre, con l’Università Roma Tre, ha presentato alla Sala Spadolini del Ministero della Cultura ‘Il Libro Bianco dei Musei Statali Italiani 1996-2023’, edito da Cedam – Volkers Kluwert. Il Libro Bianco mostra i risultati di una ricerca che esamina le performance dei musei statali italiani tra il 1996 e il 2023. Lo studio ricostruisce l’evoluzione dei musei statali italiani in un arco di 27 anni mettendo in evidenza tendenze, best practice e sfide.

Grandi personalità alla presentazione

Sono intervenuti Massimo Osanna, Direttore Generale Musei del Ministero della Cultura, Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, Laura di Pietro e Flaminia Musella dell’Università Roma Tre, curatrici del volume, Tomaso Radaelli, Presidente di MondoMostre, con la moderazione di Carlo Alberto Pratesi dell’Università Roma Tre. Il Libro Bianco dei Musei Statali Italiani 1996-2023 è un progetto di MondoMostre in collaborazione con il Dipartimento di Economia Aziendale dell’Università Roma Tre.

I Musei statali, incassi da record

Organizzato in 7 capitoli, Il Libro Bianco mostra l’andamento dei musei statali che, dal 1996 al 2023, hanno accolto in circa 450 plessi più di 1 miliardo di visitatori, di cui il 47 per cento a pagamento, generando ricavi complessivi per circa 4,4 miliardi di euro. L’85 percento di questi risultati si concentra tuttavia principalmente in 25 grandi attrattori, con i primi tre – Parco Archeologico del Colosseo, Gallerie degli Uffizi e Area archeologica di Pompei – a rappresentare oltre la metà del totale dei visitatori e dei ricavi.

Il Database che racconta i dati

MondoMostre ha anche sviluppato il Database dei Musei Statali Italiani, che integra per la prima volta in una piattaforma open access i dati sui visitatori e incassi da biglietterie, clienti e ricavi da servizi aggiuntivi, royalties dei concessionari – pubblicati ogni anno dall’Ufficio di Statistica del MiC – con le serie storiche ISTAT (2008–2024) su turismo e popolazione.

Open access

La piattaforma è aggiornata agli ultimi dati disponibili, nello specifico il 2024. Per accedere è sufficiente registrarsi in modo gratuito all’indirizzo databasemusei.mondomostre.it sul sito ufficiale di MondoMostre ed è pensata per ricercatori, dirigenti, direttori di museo, professionisti ma anche appassionati d’arte.

I ricavi dei servizi aggiuntivi nel tempo

Unendo i dati di Libro Bianco e database, si nota una relazione positiva tra visitatori e flussi turistici. Infatti, dal 2008 al 2019 i visitatori sono cresciuti di circa il 66 per cento. Dal 1998, ai visitatori vengono offerti servizi aggiuntivi come le audioguide i bookshop ma anche bar e ristoranti. Nel tempo, fino al 2021 sono stati registrati circa 200 milioni di clienti e generati oltre 960 milioni di euro di ricavi. Tuttavia, la gestione da parte di concessionari privati limita la portata dei ricavi per lo Stato che introietta nelle sue casse solo le royalties corrisposte dai privati, in media il 13 per cento degli incassi.

Un focus sugli ultimi tre anni

Se si limita la ricerca sul database ai soli 2022, 2023 e 2024, si nota come i visitatori siano aumentati in modo costante: 47.056.061 nel 2022, 57.730.502 nel 2023 e 60.850.091 nel 2024. Come incassi netti: 191.828.465,04 euro nel 2022, 260.676.705,64 euro nel 2023 e 331.734.246,31 euro nel 2024.

Due strumenti complementari

Il Libro Bianco dei Musei Statali Italiani 1996–2023 e il nuovo Database dei Musei Statali Italiani rappresentano due strumenti distinti ma complementari: il Libro Bianco agisce come analisi e interpretazione del sistema, il Database come osservatorio digitale permanente per la ricerca, la gestione e le policies, in costante aggiornamento con gli ultimi dati disponibili. Insieme introducono una nuova fase per la conoscenza del patrimonio culturale italiano, basata su evidenze misurabili e confrontabili: il primo interpreta, il secondo conserva e rende accessibili le informazioni. Due strumenti che, combinati, rendono possibile una lettura documentata del sistema museale e pongono le basi per politiche fondate su dati e analisi di lungo periodo.

La cultura raccontata dai dati

Tomaso Radaelli, Presidente di MondoMostre, ha dichiarato: “Con il Libro Bianco e il Database dei Musei Statali abbiamo voluto trasformare trent’anni di dati in una base di conoscenza condivisa. Il nostro intento non è solo quello di fotografare il passato, ma di offrire strumenti concreti per comprendere e supportare il futuro della gestione museale italiana. Con questo progetto MondoMostre entra in una nuova fase, in cui la cultura si misura, si interpreta e si condivide attraverso i dati, rendendo possibile una programmazione fondata su evidenze e non su impressioni. Il nostro obiettivo è che questo strumento possa ampliarsi a livello europeo, per costruire un ecosistema comune di dati culturali e favorire la cooperazione tra istituzioni”.

Università e impresa culturale si danno la mano

Carlo Alberto Pratesi, dell’Università Roma Tre, ha commentato: “Il Libro Bianco dei Musei Statali Italiani rappresenta un passo decisivo verso una conoscenza fondata su dati e analisi, in grado di supportare le politiche culturali e le strategie di valorizzazione del patrimonio nazionale. La collaborazione tra Università e impresa culturale, in questo caso con MondoMostre, dimostra quanto la ricerca accademica possa contribuire concretamente alla costruzione di strumenti utili per il sistema museale e per il Paese”.

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