Roma compie 2.779 anni: gli eventi per il Natale di Roma 2026

da | 16 Apr 2026 | Mostre ed Eventi

Dal 18 al 22 aprile la Capitale celebra il suo Dies Natalis con un programma diffuso e gratuito: la grande rievocazione storica del Gruppo Storico Romano ai Fori Imperiali, i concerti simultanei delle bande militari nelle piazze del centro e le aperture straordinarie dei musei civici animano una città intera per quattro giorni.

 

21 aprile: una data incisa nella storia

Il 21 aprile del 753 avanti Cristo, secondo la tradizione, Romolo tracciò il solco che avrebbe dato vita alla città più influente della storia occidentale. Da allora quella data è rimasta impressa nel calendario come il Dies Natalis Urbis, il compleanno di Roma, una ricorrenza che nei secoli ha assunto forme sempre diverse ma non ha mai perso il suo carattere di festa collettiva. Nel 2026 l’Urbe spegne 2.779 candeline e propone un programma che si estende dal 18 al 22 aprile, attraversa l’intera città, dal Circo Massimo ai quartieri periferici del Quadraro e di Casal de’ Pazzi, ed è interamente gratuito.

La rievocazione del Gruppo Storico Romano

Il cuore spettacolare delle celebrazioni è, come ogni anno, la rievocazione storica organizzata dal Gruppo Storico Romano, giunta quest’anno alla sua XXVI edizione. Il tema scelto per il 2026 è “Roma, città del Diritto e dell’Accoglienza”, un omaggio ai principi che più di ogni altro hanno definito il lascito romano alla civiltà europea. Oltre 1.300 rievocatori provenienti da 16 Paesi europei, con una delegazione internazionale da Taiwan, sono pronti ad animare i luoghi simbolo della città, dal Pantheon al Circo Massimo, dai Fori Imperiali al Museo Nazionale Romano.

Il programma prende il via sabato 18 aprile con il Rinnovo del Fuoco Sacro in Piazza Campo Marzio e la Benedictio Vrbi davanti al Pantheon. Il momento clou è il Grande Corteo Storico di domenica 19 aprile, il più grande del suo genere in Europa: parte dal Circo Massimo e percorre via dei Fori Imperiali fino al Colosseo, con legionari, pretoriani, gladiatori, sacerdotesse e senatori in una rievocazione ricostruita con rigore filologico. Il 21 aprile, giorno del compleanno vero e proprio, si aggiungono due riti di particolare suggestione: il Tracciato del Solco alle Terme di Diocleziano, rievocazione dell’atto fondativo della città, e il Rito delle Palilie in Piazza del Campidoglio, l’antico rito di consacrazione dell’Urbe.

Le cerimonie istituzionali

La mattina del 21 aprile si apre con il momento più solenne dell’intera ricorrenza. Alle ore 9:00, alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, si svolge la deposizione di una corona d’alloro all’Altare della Patria in Piazza Venezia, seguita alle 9:30 dalla tradizionale Santa Messa nella Cappella del Palazzo dei Conservatori. Dalle 10:30 la cerimonia si sposta nell’Aula Giulio Cesare, con la partecipazione delle autorità cittadine: vengono presentati la medaglia celebrativa del 2779° Natale di Roma, il Premio Cultori di Roma, il Certamen Capitolinum e l’87ª Strenna dei Romanisti. A chiudere la mattinata istituzionale, alle 11:30, la prima esibizione della Banda della Polizia Locale di Roma Capitale in Piazza del Campidoglio.

Le piazze in musica

Nel tardo pomeriggio del 21 aprile la città si trasforma in un palcoscenico diffuso. Alle 17:30, in contemporanea, sette bande musicali delle Forze Armate prendono posizione in altrettanti luoghi del centro storico: la Banda dell’Esercito Italiano sulla Scalinata di Trinità dei Monti, la Banda della Marina Militare in Piazza San Silvestro, quella dell’Aeronautica Militare in Piazza Pia, la Banda dell’Arma dei Carabinieri in Piazza di San Lorenzo in Lucina, la Banda della Polizia di Stato in Piazza di Pietra, la Banda della Polizia Penitenziaria in Piazza di Sant’Ignazio e la Banda della Polizia Locale di Roma Capitale in Piazza del Campidoglio. Come sottolinea l’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, quello delle bande militari è un “ritorno” accolto con particolare soddisfazione, perché “la musica, come occasione culturale, avvicina e parla a tutti”.

Musei aperti, quartieri in festa

Il programma curato dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, amplia le celebrazioni ben oltre il centro monumentale. Si comincia già il 19 aprile al Museo di Casal de’ Pazzi, dove viene presentato un inedito albo a fumetti dedicato alle origini del popolamento umano nell’agro romano: un modo per restituire, in forma accessibile, le radici più antiche della città.

Il 21 aprile, sempre alle ore 10:00, un itinerario guidato conduce attraverso le strade del Quadraro alla scoperta delle opere del progetto M.U.Ro, il Museo Urbano Roma. Il quartiere ha una storia che ne rende il percorso particolarmente denso: fu colpito dal rastrellamento nazista del 17 aprile 1944, e le sue opere di street art intrecciano memoria storica e linguaggi contemporanei.

Alle 11:00 ai Mercati di Traiano si apre invece una visita guidata alla mostra di Constantin Brâncuși, nella quale il dialogo tra scultura antica e moderna del maestro rumeno mette in luce i legami culturali tra Roma e la Romania. Nella stessa ora, al Museo Pietro Canonica in Villa Borghese, il programma aMICi propone un approfondimento sullo scultore e il suo ruolo nell’esportazione dei monumenti delle capitali italiane presso i leader mediorientali.

Nel pomeriggio le visite si moltiplicano: alle 15:30 al Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco con la Sala Romana, alle 16:30 alla Galleria d’Arte Moderna per la mostra “GAM 100. Un secolo di Galleria Comunale 1925–2025”, alle 18:00 al Museo di Roma in Trastevere con gli scatti notturni del fotografo francese Hervé Gloaguen, realizzati tra il 1975 e il 1995.

Sempre il 21 aprile, Palazzo Senatorio in Campidoglio apre eccezionalmente al pubblico: alle 16:30, 17:15, 18:00 e 18:45 gruppi di massimo 30 persone possono visitare l’Aula Giulio Cesare con guide esperte. L’accesso è consentito dall’ingresso di Sisto IV, in prossimità della colonna con la Lupa Capitolina in via San Pietro in Carcere. La prenotazione è obbligatoria allo 060608.

Dalla storia alla vita quotidiana

Le celebrazioni si chiudono mercoledì 22 aprile al Museo di Roma in Palazzo Braschi, con la visita “Vivere a Roma: piazze, feste e mestieri”. Attraverso disegni e incisioni del Gabinetto delle Stampe, il percorso racconta la vita quotidiana della città dal Seicento all’Ottocento, tra mercati brulicanti, piazze in festa e mestieri scomparsi. È una chiusura coerente con lo spirito dell’intera edizione: il Natale di Roma non è solo la festa dei suoi monumenti, ma la celebrazione delle generazioni che hanno continuato a darle anima.

Tutte le attività nei Musei Civici sono gratuite per i residenti a Roma e nella Città Metropolitana; per i non residenti si applica la tariffazione vigente, con le visite guidate incluse nel biglietto. Prenotazioni e informazioni al numero 060608, attivo tutti i giorni dalle 9 alle 19. Il programma completo è disponibile su www.culture.roma.it.