Appuntamento sabato e domenica prossimi, 11 e 12 ottobre, con le giornate FAI d’autunno. Aprono le porte 700 beni sparsi per la Penisola, in tutte le regioni, che è possibile visitare gratuitamente. Un’occasione che si rinnova periodicamente grazie al FAI, l’associazione senza fini di lucro fra le più famose in Italia.
Il Fondo Ambiente Italiano venne fondato il 28 aprile del ’75 sulla falsariga del National Trust britannico da Giulia Maria Mozzoni Crespi, Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli da un’idea venuta a Elena Croce che la propose agli altri. Lo scopo tutelare e valorizzare il patrimonio artistico e naturalistico del Paese. Quindi la nascita negli anni Ottanta delle prime delegazioni del FAI che si mostra subito molto attivo nella società, non solo a livello centrale. Una presenza che si fa notare. Ci si accorse ben presto che non si trattava di un’idea estemporanea venuta dal Nord, ma di qualcosa che aveva a che fare con la storia e le caratteristiche proprie di tutto il “Paese Italia”. Così dalla teoria si passò ai fatti e le proposte non sono mancate.
Le “Giornate FAI di Primavera”
Nel ’93 nascono le “Giornate FAI di Primavera”, appuntamenti specifici con l’obiettivo di sensibilizzare la gente alla tutela del patrimonio storico, artistico e naturalistico, con proposte concrete, riferite a beni, luoghi, monumenti che tutti possono conoscere. Visto il successo dell’iniziativa perché non proporre un altro appuntamento? Questa volta in autunno. Ed ecco dal ’93 le “Giornate FAI d’Autunno” che come quelle di Primavera fanno affidamento sulla disponibilità dei proprietari dei beni, delle istituzioni e dei giovani. Che si occupano di beni culturali in modo serio: partecipando a concorsi per lavorare nei musei, specializzandosi in aree come la digitalizzazione, le nuove tecnologie, la conservazione e la valorizzazione dei Beni, intraprendendo carriere nel campo, come operatori culturali, archeologi , insegnanti. Passione e competenza.
Giornate FAI d’autunno XIV edizione
La XIV edizione delle Giornate FAI d’autunno, organizzata per sabato 11 e domenica 12 ottobre, in occasione del cinquantesimo anniversario della fondazione del Fondo per l’Ambiente Italiano, è stata presentata in un luogo speciale, sconosciuto ai più, il Palazzo del Viminale, sede del Ministero dell’Interno, cuore della sicurezza nazionale. Un luogo particolare per architettura, arte e storia e poco frequentato anche per ragioni di sicurezza, quindi tutto da scoprire. Concepito per ospitare il governo, Giovanni Giolitti nel 1911 commissionò il progetto all’architetto Manfredo Manfredi che si ispirò alla classicità fondendo l’antico con il gusto monumentale dell’epoca. I lavori andarono per le lunghe, tanto che il palazzo fu inaugurato ufficialmente solo nel 1925.
Ed è da questo palazzo maestoso e segreto anche per ragioni di sicurezza che potrebbe cominciare la visita. Dalla grandiosa facciata alla Sala Roma, alla sala del Consiglio per proseguire, attraverso un percorso interno, alla Chiesa di S. Lorenzo in Panisperna costruita nell’VIII secolo nel luogo, secondo la tradizione, del martirio del santo sulla graticola. E fermarsi davanti al sarcofago in marmo dove nel 1373 fu sepolta Santa Brigida, compatrona d’Europa, prima che il suo corpo fosse riportato in Svezia suo paese d’origine.
Per proseguire, limitandosi a Roma, alla visita esclusiva su prenotazione (per iscritti al FAI), alla Fontana di Trevi. Non solo per ammirare le sue forme, ma per conoscere da vicino il suo sistema idraulico. E per capire come si regola il livello delle acque provenienti dall’Acquedotto Vergine, attivo quasi ininterrottamente da duemila anni. E anche come si fa a raccogliere le monetine gettate dai turisti.
O, passando a qualcosa di meno famoso e più esclusivo, tra il quartiere Esquilino e l’area del Laterano, visitare il Casino Giustiniani Massimo, costruito tra il 1605 e il 1618 per volontà del marchese Vincenzo Giustiniani. Dove insieme ai marmi antichi che decorano il parco, si possono ammirare una serie di pitture murali tratte dalla “Divina Commedia, dall’ “Orlando Furioso” e dalla “Gerusalemme Liberata”. Sono opera dei “Nazareni”, quel gruppo di pittori tedeschi che all’inizio dell’800 s’ispiravano a Raffaello e ai maestri del Quattrocento.
Info: Giornate FAI d’Autunno







