I Disegni di Christoph Heinrich Kniep (1755 – 1825) in mostra alla Casa di Goethe a Roma

da | 28 Set 2025 | Arte e Cultura, Mostre ed Eventi

Immagine: Christoph Heinrich Kniep: Veduta del Colosseoa Roma, 1788, Museum Casa di Goethe

Appuntamento da non perdere in questo scorcio di estate che si abbandona lentamente agli ultimi raggi di sole. Le giornate, ancora lunghe e piene di luce, invitano a uscire, a godere delle opportunità che una città come Roma sa offrire. Motivi validi per venire e restare a lungo ci sono anche oggi, ma forse ancor più nel passato quando il mito della città eterna era più vivo e sentito. E’ il caso dell’innamoramento dei tedeschi per Roma che culminava nel viaggio d’istruzione in Italia: il Grand Tour reso immortale da Goethe e dal suo ritratto nella Campagna Romana“ di Tischbein eseguito dapprima come disegno nel 1787 e completato a Napoli.

Nella Casa di Goethe a Roma, aperta il 30 maggio del ’97, l’unico museo tedesco a Roma, è esposta una copia, l’originale si trova a Francoforte sul Meno. Un ritratto famosissimo, che connota una cultura, un gusto, un’epoca in cui accanto a Goethe si muovono numerosi altri scrittori, pittori, scultori, amanti dell’arte e della cultura.
L’appartamento romano di Via del Corso, a due passi da Piazza del Popolo, dove il poeta visse dal 1786 al 1788, diventato un museo, la “Casa di Goethe” appunto, ospita (fino all’11 gennaio 2026) la mostra dedicata a un artista tedesco attivo in Italia intorno a quegli anni. E’ Christoph Heinrich Kniep che scelse di vivere e lavorare stabilmente nel nostro paese, dedicandosi interamente all’arte del disegno. Ma i suoi lavori non hanno sempre avuto il riconoscimento che meritano. A colmare questa lacuna dovrebbe servire una mostra che per la prima volta punta l’attenzione sulla sua vita, la sua produzione e la sua maestria grafica in occasione del bicentenario della sua morte (1755 – 1825).

Christoph Heinrich Kniep tra Roma e Napoli

Proveniente da una famiglia di macellai e birrai, del tutto estraneo al mondo dell’arte, senza frequentare alcuna accademia, nel 1778 iniziò la sua carriera di ritrattista ad Amburgo, per poi trasferirsi a Berlino nel 1780 dove lavora come disegnatore ritrattista per il principe vescovo di Ermland, lo scrittore Ignacy Krasicki che gli finanzia il viaggio a Roma dove arriva nel nel 1783. In una città che nel XVIII secolo era una sede ambita, “la capitale del mondo” come diceva lo stesso Goethe. Era la meta degli artisti, dei nobili e dei viaggiatori colti. Un viaggio che sarebbe passato alla storia come il “Grand Tour”. Una presenza non comune quella degli stranieri nobili con capacità di spesa. Ambivano a portarsi a casa dei souvenir del Bel Paese, dando vita di conseguenza a un vivace mercato dell’arte. Come ben sapevano gli artisti residenti a via del Corso 18, da Tischbein a Bury, a Schütz che vivevano anche con la vendita delle loro opere ai turisti. Anche Kniep faceva lo stesso, condividendo la sua abitazione con altri pittori e con il paesaggista che diventerà famoso Jacob Philipp Hackert. Proprio su suo consiglio Kniep si specializza nel disegno di paesaggio.
Nel 1785 la svolta. Kniep, dopo una permanenza a Roma di quasi tre anni, si trasferisce a Napoli e due anni dopo conosce Goethe che accompagnerà nel viaggio in Sicilia. I suoi schizzi arricchiti con inchiostro di seppia e colori ad acquerello diventano ben presto il suo personale archivio visivo. Una fortuna per il poeta e un’occasione unica e irripetibile per il pittore che deve a Goethe, come confessa apertamente, la sua felicità.
Kniep rimarrà a Napoli anche dopo l’occupazione della città nel 1799 da parte dell’esercito francese . Nel 1816 assiste al ritorno del re di Napoli. Così lavora per gli uni e per gli altri e per i viaggiatori tornati dopo la restaurazione. Un cittadino del mondo Kniep, un artista di nicchia, ma bravo, bravissimo. “Non ho mai visto schizzi come i suoi, ognuno è un capolavoro” diceva la scrittrice di viaggi Friederike Brun che di artisti se ne intendeva.

L’esposizione

La mostra, curata da Claudia Nordhoff, presenta in 42 opere tutte le fasi della produzione di Kniep. Si apre con i primi ritratti eseguiti ad Amburgo e prosegue con i disegni romani fra cui spiccano una veduta del Colosseo e una del Tempio della Sibilla a Tivoli. Seguono disegni e acquerelli di Napoli e dintorni, i templi di Paestum, una veduta di Cava de’ Tirreni. Vi sono anche due opere di Hackert e Tischbein a riprova dell’importanza che i due pittori ebbero per l’artista.
Uno sguardo particolare merita il viaggio in Sicilia insieme a Goethe testimoniato da disegni e acquerelli fra cui merita particolare attenzione la “Veduta del Teatro di Taormina”. La “Tomba di Terone ad Agrigento” è rappresentata in due disegni provenienti dalla Klassik Stiftung Weimar, esposti l’uno accanto all’altro, firmati rispettivamente da Kniep e da Goethe.
All’apice della carriera Kniep dipinge due vedute ideali di paesaggio con scene tratte dall’Odissea affiancate da dettagliate rappresentazioni botaniche. L’esposizione si conclude con due disegni datati 1825. L’anno della morte di una persona che ha dedicato la propria vita totalmente all’arte. La mostra è realizzata in collaborazione con la Klassik Stiftung Weimar, Direzione dei Musei.

Museo Casa di Goethe Via del Corso 18 Roma
Orario di apertura: da martedì a domenica 10 – 18 (ultimo ingresso ore 17,30); lunedì chiuso.
Fino all’11 gennaio 2026