Quadri e sculture dell’artista di Mercato Saraceno andranno a far parte dell’esposizione permanente da allestire nelle sale di Palazzo Dolcini.
Il 21 giugno 2025, gli eredi dell’artista Lorenzo Ferri hanno donato al Comune di Mercato Saraceno (FC), rappresentato dalla Sindaca Monica Rossi, 72 opere del Maestro, tra sculture e dipinti, che saranno collocate nelle sale del primo piano del Palazzo Dolcini.Lorenzo Ferri, nato a Mercato Saraceno nel 1902 e morto a Roma nel 1975, è stato scultore, pittore, restauratore e studioso della Sindone. Tra le opere più importanti, le sculture: La Sposa, Estremo Addio, Presepio Monumentale, Trilussa, Cristo Alfa Omega, L’Attesa, Cristo Redentore, Crocifisso dilaniato.
Per la realizzazione dell’allestimento museale della collezione Lorenzo Ferri, il Comune di Mercato Saraceno ha aderito all’iniziativa dell’Art Bonus promossa dal Ministero della Cultura per valorizzare i beni culturali, dando all’esposizione permanente precedenza tra le iniziative in atto, quale potenziale polo di attrazione per il contesto territoriale e culturale dell’alta valle del Savio, tra alta e bassa Romagna e Montefeltro, al fianco di altre valide strutture museali.
Palazzo Dolcini di Mercato Saraceno, ove le opere donate confluiranno, è già un centro polivalente per servizi culturali: cinema, teatro, sala conferenze e concerti, spazio espositivo e per eventi. Inoltre dal 2023 le Città di Mercato Saraceno (FC) e la Città di Cave (RM), che conserva molte opere dell’artista Lorenzo Ferri nel museo civico a lui dedicato, sono gemellate. Il Gemellaggio, alla luce delle relazioni stabili tra le due città, prevede iniziative per generare legami diretti e progetti condivisi tra le due strutture museali dedicate all’Artista, stimolarne la cooperazione e interventi volti alla completa valorizzazione e promozione culturale di tutta l’opera di Lorenzo Ferri.
L’esposizione a Palazzo Dolcini
La raccolta della collezione Lorenzo Ferri per Mercato Saraceno, prevede diverse sezioni delle opere, suddivise cronologicamente tra il 1920 e il 1975. Si tratta di quadri e sculture, tra cui gli originali in gesso, che mantengono intatta la carica creativa permettendo di rileggere le fasi di realizzazione, dal bozzetto alla grande scala. L’allestimento del percorso espositivo comprende l’installazione di pannelli esplicativi e didascalie delle opere esposte anche per eventuali attività didattico- museali (percorsi interdisciplinari, tematici, laboratori).
La loro valorizzazione all’interno della Collezione Ferri nella Città che ha dato i natali a questo Artista la cui opera ha attraversato le esperienze del novecento, riveste una molteplice valenza, sia per il ruolo che potrà rappresentare come polo di ricerca, conoscenza, salvaguardia e consapevolezza della realtà territoriale contestuale sia come conservazione, valorizzazione ed esposizione delle testimonianze materiali dell’uomo e del suo ambiente a fini di studio, educazione e fruizione.
La parabola artistica di Lorenzo Ferri dall’inizio della sua attività negli anni ’20 del Novecento alla sua morte nel 1975 sarà quindi ripercorribile sia negli spazi del Museo Lorenzo Ferri a Cave (RM) che all’interno di Palazzo Dolcini in Mercato Saraceno (FC). Questo percorso offrirà una lettura il più possibile completa della forte personalità artistica di questo Maestro che ha spaziato nei più diversi campi della creatività (pittura, architettura, disegno, illustrazione libraria, scenografia) e che, nel chiudere la propria esperienza terrena e artistica, lasciò aperti nuovi orizzonti di ricerca formale.











