Musei, nominati i cinque direttori dal Ministro Alessandro Giuli

da | 19 Lug 2025 | Arte e Cultura, Istituzioni, Persone e Carriere

Assegnati anche gli incarichi a 140 dirigenti di seconda fascia

 

Nominati dal Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, i direttori dei musei di prima fascia. Assegnati anche gli incarichi a 140 dirigenti di seconda fascia, proposti dai Capi dipartimento e dai Direttori generali. Non è mancata neppure qualche polemica, ripresa da alcune testate giornalistiche.

I nuovi cinque direttori dei musei

Nell’ambito delle proposte della Commissione di valutazione pervenute entro la data prevista del 15 luglio, il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha provveduto a nominare i direttori dei musei di prima fascia. Per la Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello: Andreina Contessa; il Museo Archeologico Nazionale di Napoli vede la nomina di Francesco Sirano; per il Museo Nazionale Romano è stata nominata Federica Rinaldi; per i Musei Reali di Torino compare il nome di Paola D’Agostino; infine, Simone Quilici è stato nominato direttore per il Parco Archeologico del Colosseo.

Andreina Contessa

Andreina Contessa è stata nominata direttrice per la Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello. Curatrice museale, storica dell’arte, esperta di catalogazione digitale e sostenibilità nei musei, dal maggio 2020 dirigeva la Direzione Regionale Musei Friuli Venezia Giulia e prima ancora era stata direttrice del Museo Storico e del Parco del Castello di Miramare. Inoltre, è consigliera di amministrazione dell’Università di Trieste dal novembre 2022. L’Università si è complimentata pubblicamente sul sito dell’ateneo: “Magnifico Rettore Roberto Di Lenarda e il Direttore Generale Luciana Rozzini, a nome di tutta la comunità accademica, si congratulano con la dott.ssa Andreina Contessa per la prestigiosa nomina, che rappresenta un importante riconoscimento del suo profilo scientifico e professionale e motivo di orgoglio per l’Ateneo, che ne apprezza da tempo il contributo come componente del Consiglio di Amministrazione”. I suoi ambiti di ricerca sono: Storia dell’Arte medievale e moderna, manoscritti miniati, museologia e comunicazione digitale, catalogazione digitale, mostre web virtuali immersive e interattive, gestione dei musei verdi e sostenibilità museale. Specialista in manoscritti medievali, codici e libri ebraici, arte ebraica, Judaica italiana, iconografia biblica.

Francesco Sirano

Francesco Sirano, archeologo, ha diretto per anni il Parco Archeologico di Ercolano. Fra i vari lavori archeologici, sono presenti anche scavi a Pompei e nell’antica Capua. Inoltre, tra il 2014 e il 2015 è stato Direttore archeologo presso la Struttura di Supporto del Direttore Generale del Grande Progetto Pompei. Basta sfogliare il suo curriculum per rendersi conto delle varie campagne alle quali ha partecipato. In merito al suo nuovo incarico come Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Sirano ha dichiarato: “Assumere la direzione del Museo Archeologico Nazionale di Napoli è per me un onore profondo e una grande responsabilità. Ringrazio il Ministro Alessandro Giuli per la fiducia accordatami e mi impegnerò al massimo a servizio di uno dei più importanti Musei archeologici del mondo. Da qualche anno questo museo non è solo una delle istituzioni culturali più importanti d’Italia, ma un autentico punto di riferimento per la storia, l’arte e l’identità di Napoli e del Mediterraneo. Napoli è una città straordinaria, dove il passato e il presente si intrecciano con una straordinaria evidenza: il MANN è parte integrante di questo tessuto e, con la nuova configurazione che comprende anche la sede di Palazzo Fuga, si candida a fungere da catalizzatore delle energie e delle tante e positive iniziative culturali che caratterizzano Napoli negli ultimi anni.  Ercolano, che ho diretto per otto intensissimi anni, è il luogo da cui ha avuto origine anche la vicenda museografica del futuro Museo archeologico nazionale di Napoli con l’Herculanense Museum nella Reggia di Portici. Il Parco archeologico di Ercolano è stata un’esperienza che mi ha insegnato quanto sia essenziale coniugare tutela, ricerca, lavoro di gruppo e partecipazione attiva delle comunità. Porto con me anche l’esperienza dell’eccezionale partenariato pubblico privato con il Packard Humanities Institute con il cui Presidente David Packard non abbiamo condiviso solo tanti progetti, ma il coraggio di avere una visione proiettata al futuro.  Il MANN, con tutto il grande bagaglio di professionalità che vi opera ad ogni livello, è una casa della conoscenza e un luogo aperto al mondo: sono determinato a contribuire a renderlo ancora più dinamico, capace di parlare a tutte le generazioni e di guardare al futuro”.

Federica Rinaldi

Per il Museo Nazionale Romano è stata nominata Federica Rinaldi. La Rinaldi ha ricoperto fra le altre cose il ruolo di Funzionaria archeologa del Parco Archeologico del Colosseo dal 2010. È stata anche responsabile del Museo Palatino dal 2018 al 2021 e dal 2020, Funzionaria responsabile del Colosseo con l’Arco di Costantino e la Meta Sudans. Ha diretto cantieri di restauro, per esempio del Tempio di Vesta e della Colonna Traiana. Come riporta l’ANSA, la Rinaldi ha espresso “soddisfazione, emozione, onore” per l’incarico ricevuto.

Paola D’Agostino

Paola D’Agostino, già direttrice del Museo del Bargello di Firenze, è la nuova direttrice dei Musei Reali di Torino. Storica dell’arte, classe 1972 e napoletana. Paola D’Agostino è curatrice di volumi e mostre. Ha lavorato anche all’estero, al Metropolitan Museum of Art di New York e alla Yale University Art gallery. Ha alle spalle anche esperienze accademiche, fra le quali quella di Professore a contratto per il corso di storia dell’arte moderna all’Università degli Studi di Napoli Federico II e Professore a contratto per il corso di storia dell’arte moderna I alla Seconda Università di Napoli. Commenta all’ANSA: “Conosco bene Torino e sono ansiosa di iniziare. Ho frequentato la città fin da piccolissima con la mia famiglia – che trascorreva sempre delle vacanze in Valle d’Aosta – e l’ho vista trasformarsi. Ho osservato quanto sia diventata attrattiva dal punto di vista culturale: oggi è una delle realtà più vivaci. Questo nuovo incarico è per me un onore a una grandissima sfida, spero di fare al meglio. Ho tante idee, ma l’obiettivo principale è forse quello di una maggiore internazionalizzazione. I Musei Reali sono ben noti a livello nazionale, dove sono stati portati a un livello di eccellenza. Mi farebbe piacere farli conoscere di più a livello internazionale, attraverso delle collaborazioni con musei stranieri, a partire da quelli americani. Sono stupita di quanto poco siano conosciuti i Savoia, il loro mecenatismo artistico e la loro importanza nella politica culturale dell’Italia unitaria. I Musei Reali sono l’unità d’Italia. Poi c’è il rapporto con la città e il territorio, che ho sempre portato avanti anche a Firenze e che per me è importantissimo. A Torino in realtà si fa già: sono rimasta colpita dalla quantità di torinesi e soprattutto giovani presenti alle attività culturali, vivaci e attivi, in periodo di bassa stagione come l’inverno. L’elemento vincente della mia candidatura è stato forse lo sguardo dall’esterno, la comprensione della potenzialità del complesso e della necessità di ampliare una conoscenza”. Aggiunge all’ANSA: “Conosco a fondo i Musei Reali; ci sono stata più volte quando era direttrice Enrica Pagella, che ha fatto un grandissimo lavoro. E ci sono tornata lo scorso febbraio quando preparavo la domanda per il concorso, potendo apprezzare anche quanto realizzato nei due anni in cui la gestione è stata affidata a Mario Turetta. Spero di continuare nella linea fortunata che hanno tracciato. So che hanno fatto tantissime cose e che ci sono tanti cantieri in corso: parliamo di una delle realtà più appassionanti e importanti a livello internazionale”.

Simone Quilici

Simone Quilici, architetto e paesaggista, è stato nominato direttore per il Parco Archeologico del Colosseo. Direttore del parco archeologico dell’Appia antica, Quilici raccoglie il lavoro di Alfonsina Russo, dopo essere stata nominata alla guida del dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale. In precedenza si è occupato del recupero di percorsi e itinerari culturali e storico-religiosi presso la Regione Lazio. Ha fatto parte di diversi gruppi di lavoro inter istituzionali per la valorizzazione della Via Francigena e della Via Appia. Specializzato in Architettura del Paesaggio all’Università di Roma La Sapienza, ha conseguito il Dottorato di ricerca in Progettazione urbana, territoriale e ambientale all’Università di Firenze, approfondendo il rapporto tra strade storiche e paesaggio con particolare attenzione ai sistemi territoriali attraversati dalla Via Appia antica. Come riporta Rai News, Quilici ha commentato in merito ai vari progetti che lo attendono: “Dovrò studiarli, vedere le carte. Ma su uno, quello della ricostruzione dell’arena del Colosseo, mi sbilancio. A me piace il progetto e lo vorrei completare; penso che possa riconsegnare il Colosseo al suo uso storico, ma anche all’uso della città. Me lo immagino come un luogo di spettacolo, anche la sera, per i cittadini e i romani”.

Una polemica spenta sul nascere

Secondo quanto riportato da alcune testate giornalistiche e dichiarazioni, Giuli si era così espresso: “Nel pieno rispetto del valore professionale dei nomi proposti, mi ritengo insoddisfatto del lavoro della commissione. Valuterò se riaprire il bando, contestualmente allo svolgimento di quello per i musei di seconda fascia, per avere un quadro completo e un valore indiscutibile dei massimi dirigenti, nazionali o internazionali che siano”. Ma le parole non hanno avuto seguito e il Ministro lo scorso 16 luglio ha nominato i cinque nuovi Direttori di prima fascia. Il profilo vincente doveva essere estratto da una terna stabilita dalla commissione, dopo aver valutato i curricula e i vari candidati. Fra le terne, per esempio, non era presente il nome di Alessandro D’Alessio, direttore del Parco archeologico di Ostia che concorreva per il Museo nazionale romano e per il Museo archeologico nazionale di Napoli.

Nominati 140 dirigenti di seconda fascia

Lo scorso 18 luglio, Alessandro Giuli ha anche assegnato gli incarichi a 140 dirigenti di seconda fascia, proposti dai Capi dipartimento e dai Direttori generali. Si avvia così a conclusione la riorganizzazione del dicastero. Entro l’estate la riorganizzazione sarà completata con la pubblicazione del bando per i direttori dei musei di seconda fascia, a cui seguiranno le assunzioni previste per il 2025: quelle relative ai vincitori del concorso della Scuola Nazionale dell’Amministrazione e quelle risultanti dallo scorrimento della graduatoria del Corso-concorso per Dirigenti tecnici. Commenta Giuli: “Con questo atto accresciamo le capacità operative del Ministero della Cultura, rafforzando il principio del merito come motore del buon andamento della Cosa Pubblica. È un impegno che conferma la nostra volontà di dotare il patrimonio culturale italiano di un’organizzazione amministrativa all’altezza del proprio valore”.

Organizzazione sindacale in campo

Il breve comunicato ha fatto però storcere il naso a CISL FP MiC, per quanto riguarda la mancanza dell’allegato con i nomi sul sito. Giuseppe Nolè e Valentina Di Stefano hanno scritto fra i vari punti sulla pagina ufficiale dell’organizzazione sindacale: “Riteniamo inaccettabile questo modo di procedere. I dirigenti e i lavoratori tutti del Ministero meritano molto di più che questo: comunicare alla stampa di aver deciso il destino lavorativo di 140 dirigenti e del personale degli uffici agli stessi assegnati senza aver informato i diretti interessati è una gravissima mancanza di rispetto. Al Ministro Giuli chiediamo con forza di fermarsi e aprire una riflessione condivisa sul futuro di questo dicastero, come chiediamo da settimane”.