Arriva il Galateo dei Musei, le 11 regole per il bon ton dei turisti

da | 12 Lug 2025 | Arte e Cultura, Promozione e valorizzazione

Libreriamo ha raccolto le opinioni dei principali direttori museali italiani per stilare il “Galateo dei musei”, regole semplici ma rigorose per un perfetto bon ton turistico.

Come dimostrano gli ultimi fatti di cronaca, è sempre forte il rischio di danni a quadri e sculture se non ci si comporta adeguatamente. Quadri danneggiati mentre si era intenti a scattare un selfie, sedie artistiche scambiate per zone relax, turisti che parlano ad alta voce e consumano cibo tra una sala e l’altra: è allarme bon-ton nei musei italiani e non solo. Libreriamo, il media digitale dedicato ai consumatori di cultura, ha voluto raccogliere le opinioni e il contributo dei principali direttori dei musei italiani per chiedere loro cosa bisogna fare per prevenire che tali episodi si ripetano, soprattutto in vista dell’estate in cui si prevede un maggior accesso di turisti presso i luoghi di cultura. I musei italiani, infatti, hanno già registrato numeri record nell’estate 2024, con oltre 60 milioni di visitatori secondo il Ministero della Cultura e un aumento degli incassi significativo, e le previsioni indicano per l’estate 2025 un’ulteriore forte affluenza, con un trend in crescita rispetto agli anni precedenti.

L’emergenza danni alle opere

Quello dei “maleducati dell’arte” è un trend non solo italiano: negli ultimi anni diversi musei internazionali hanno subito incidenti che hanno causato danni ad opere d’arte o problemi strutturali: dal Museo Boijmans Van Beuningen a Rotterdam alla National Gallery of Ireland, l’incuria dei visitatori ha spesso causato danni gravi al patrimonio artistico mondiale. Sebbene le statistiche sugli incidenti nei musei in Italia sono generalmente focalizzate su furti d’arte e, in misura minore, su incidenti che coinvolgono i visitatori, gli ultimi fatti di cronaca ci dicono che sono in netto aumento gli episodi di danni alle opere dovute all’incuria dei visitatori: nel giro di pochi giorni abbiamo assistito prima foto fatta in maniera maldestra da due turisti che ha portato al danneggiamento della sedia Van Gogh realizzata dall’artista Nicola Bolla ed esposta a Palazzo Maffei a Verona, quindi a distanza di pochi giorni è stata la volta degli Uffizi dove un turista intento a farsi un selfie è inciampato ed è caduto su un dipinto di fine Settecento di Anton Domenico Gabbiani.

Le 11 regole del Galateo

Le 11 semplici regole stilate per evitare che una visita museale si trasformi in una tragicomica esperienza sono le seguenti:

  1. Non portare borse troppo piene. Prima di entrare nel museo è opportuno controllare le proprie borse e svuotarle del superfluo.
  2. Evitare di parlare ad alta voce. Il chiacchiericcio anche se a bassa voce rovina il giro della visita alle persone che ci stanno intorno.
  3. Non consumare cibo e bevande e non fumare. Se si è colpiti da improvvisi attacchi di fame ci si può recare negli appositi bar messi a servizio nei musei.
  4. Evitare di rispondere al telefono. Rispondere al cellulare disturba la concentrazione delle persone a noi attorno.
  5. Non sostare troppo tempo davanti un’opera d’arte. Le persone che attendono in coda dietro di te aspettano il loro turno!
  6. Non fotografare tutto. Il consiglio è quello di non perdere del tempo con i filtri del proprio cellulare, quando si potrebbe godere nel momento reale.
  7. Non utilizzare il flash. Il flash potrebbe distruggere il materiale di cui è composto l’artefatto.
  8. Evitare i bastoni dei selfie. I movimenti distratti potrebbero urtare gli artefatti.
  9. Prestare attenzione a dove si cammina. Prestare attenzione mentre si cammina tra le opere a zone delimitate, cartelli di divieti o a quello che si potrebbe trovare per terra legato all’esposizione.
  10. Non avvicinarsi troppo e non toccare le opere esposte. Anche se, tra allarmi, transenne e (soprattutto) buon senso ciò potrebbe risultare assai difficile.
  11. Non appoggiarsi alle pareti. Se la stanchezza incombe, è più opportuno prendersi qualche minuto di pausa sedendosi sulle apposite sedie.

A proposito dell’iniziativa, queste sono le parole di Saro Trovato, sociologo e fondatore di Libreriamo: “I musei dedicano da sempre tempo e minuzia alla conservazione di reperti storici messi a disposizione del pubblico attraverso le mostre, anche grazie al costante lavoro di curatori, educatori del museo e volontari che si adoperano per rendere al meglio la visita degli spettatori. I musei sono posti pubblici che devono ospitare più persone possibili, proprio come avviene nei centri commerciali. Ma occorre, come avviene in tutti i luoghi aperti al pubblico, avere rispetto per l’ambiente che li sta ospitando e per le altre persone che stanno visitando una mostra o un museo e vogliono vivere un’esperienza unica. Per rendere fruibili nel miglior modo possibile i percorsi museali e perseverare le opere per le generazioni future, abbiamo ritenuto opportuno raccogliere le esperienze di alcuni tra i principali direttori dei musei italiani per stilare una lista di regole da seguire durante una visita d’arte, un vademecum per non recare ulteriori danni all’immenso patrimonio artistico che i nostri musei hanno il privilegio di ospitare”.