Apre al pubblico la casa dove visse il presidente Sandro Pertini

da | 3 Lug 2025 | Arte e Cultura, Promozione e valorizzazione

 

Le sue pipe ovunque, le foto con i grandi della Terra, il tavolo su cui amava giocare a carte. Siamo alla Fontana di Trevi, a Palazzo Castellani, dove da oggi apre al pubblico la casa in cui il Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, ha vissuto insieme alla moglie Carla Voltolina dal 1978 fino alla sua morte, avvenuta in questa stanze “non modeste ma sobrie” il 24 febbraio 1990 dopo una frattura al femore. Il presidente se la procurò cadendo dalla scaletta appoggiata sotto alla finestra del suo studio, dove saliva per osservare il panorama quando non saliva sulla terrazza che regala una vista mozzafiato, dalle bandiere del Quirinale all’acqua cristallina della Fontana di Trevi.
La residenza privata di Pertini apre grazie a una concessione che Roma Capitale ha stipulato nel dicembre 2024 con l’ente di interesse pubblico Stati Generali del Patrimonio Italiano, presieduto da Ivan Drogo Inglese, che oggi ha inaugurato l’apertura della casa a Palazzo Castellani insieme all’assessore al Patrimonio di Roma Capitale, Tobia Zevi, le consigliere di maggioranza Antonella Melito e Valeria Baglio, che hanno seguito tutto l’iter della concessione, e l’ex assessore alla Cultura di Roma e storico, Miguel Gotor.
Il documento, approvata dall’Assemblea capitolina, prevede la concessione dell’appartamento per sei anni, rinnovabili per altri sei, da parte dell’ente Stato Generali che gestirà anche le visite al pubblico. “In sole due ore abbiamo ricevuto 500 prenotazioni”, ha detto Ivan Drogo Inglese.
“In questo salotto- ha raccontato Ivan Drogo Inglese- Pertini ha ricevuto ospiti incredibili, ma l’unica persona che non fu ammessa fu Papa Giovanni Paolo II, che la moglie Carla non volle ricevere”. Le foto in bianco e nero mostrano Pertini con Reagan, Cossiga, Craxi, Mitterrand. Accanto alle cornici e sparse in tutti i 150 metri quadrati della casa, le sue pipe amatissime, sulla scrivania i suoi occhiali e il campanello “che si portò da quando faceva il presidente della Camera”. E poi la piccola cucina con un servizio di tazze e la cabina armadio. Tutto il suo universo privato, tranne il bagno, si può visitare per la prima volta. “Quando riusciamo ad aprire un pezzo del patrimonio pubblico siamo felici- ha detto Zevi- se riusciamo a farlo grazie alla collaborazione con un privato dobbiamo essere doppiamente felici.
Con la casa di Pertini apriamo questa edizione di Felicittà che è dedicata ai giovani. E Pertini è stato un Presidente anziano che però è stato capace di farsi percepire come straordinariamente giovane dalle persone”. (Dire)