Fabrizio Magani nuovo D. G. per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del MiC

da | 8 Giu 2025 | Arte e Cultura, Istituzioni, Persone e Carriere

Magani ha avuto un ruolo di rilievo nelle attività condotte a l’Aquila, colpita dal sisma del 6 aprile 2009.

Fabrizio Magani è stato nominato nuovo Direttore generale per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura. Con il DPCM 22 aprile 2025 è stato conferito l’incarico dirigenziale di livello generale, nell’ambito del Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale.

La carriera in pillole
Classe 1961, nato a Padova, è dirigente nel ruolo del Ministero dal 18 gennaio 2008, dopo esservi entrato in qualità di funzionario nel 1999. Dal febbraio 2023 ha diretto la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna, dopo aver guidato, dal dicembre 2019, la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e per le province di Belluno, Padova e Treviso. Ha diretto dal 2010 fino al 2014, con incarico di funzione dirigenziale di livello generale, la Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Abruzzo. Con decreto del 27.12.2013, il Presidente della Repubblica gli ha conferito l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.

Grande Progetto Pompei
Il 27 dicembre 2013 è stato nominato Vice Direttore generale Vicario per la realizzazione del ‘Grande Progetto Pompei’ e del programma straordinario e urgente di interventi conservativi di prevenzione e restauro. In concomitanza con l’incarico ricoperto di Direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Abruzzo, ha coadiuvato il Direttore Generale di Progetto nella programmazione degli interventi da attuarsi, ha eseguito i necessari sopralluoghi nell’area archeologica di Pompei, unitamente al Soprintendente incaricato, al fine di definire le priorità e le linee di intervento.

Tra i principali cantieri di restauro
Tra i principali cantieri di restauro di cui si è curata la progettazione, la direzione lavori e il ruolo di responsabile unico del procedimento: il Salone dei Vescovi presso la sede della Diocesi di Padova (Ciclo di affreschi cinquecenteschi); la Scuola della Carità di Padova (ciclo di affreschi cinquecenteschi); la Sala dei Giganti presso Palazzo del Liviano dell’Università degli Studi di Padova (ciclo di affreschi cinquecenteschi); la Cappella Ovetari presso la Chiesa degli Eremitani di Padova (‘Progetto Mantegna’); il Ciclo ad affresco presso la Chiesa di S. Michele Arcangelo di Candiana (Padova); la Ricomposizione e ricostruzione dell’affresco raffigurante Apoteosi di Ercole di Giambattista Tiepolo nel Salone Centrale di Palazzo Canossa in Verona; il Restauro e Riqualificazione dell’Ex Mattatoio ia L’Aquila, sede del Museo Nazionale d’Abruzzo.

Ruolo fondamentale dopo il terremoto dell’Aquila
Magani ha avuto un ruolo fondamentale nella tutela dei beni culturali e paesaggistici con le attività condotte a l’Aquila e il suo territorio, colpiti dal sisma del 6 aprile 2009. Nel quadriennio di dirigenza ha emanato 144 decreti d’interesse di beni architettonici, archeologici e storico artistici; ha emanato 55 provvedimenti di alienazione di terre civiche e di suoli tratturali. L’istituzione dell’Ufficio per la Semplificazione e l’Accelerazione delle procedure, perseguendo un obiettivo di facilitazione degli adempimenti e predisponendo, in via preliminare, un catalogo ragionato delle opere a farsi, Di particolare rilievo il lavoro svolto per l’attestazione dell’interesse paesaggistico del nucleo storico della città di L’Aquila, che ha portato all’Intesa sottoscritta con il Comune di L’Aquila. Con il coinvolgimento di alcune Università Italiane, ha avviato il progetto avanzato denominato Verifiche di Vulnerabilità Sismica per la verifica della vulnerabilità sismica del patrimonio architettonico dell’Abruzzo, prima regione in Italia a realizzare una mappatura completa e dettagliata sugli edifici di interesse storico artistico in capo al MiBAC. Infine, il Progetto ABC – Atlante Beni Culturali Abruzzo: un progetto pilota per l’implementazione del database su base geo-referenziata articolato per settori (archeologico, architettonico e storico artistico) per rendere fruibile e aggiornato un sistema aperto di ricerca e informazione attraverso il web di dati riferibili a oltre duemila opere d’arte mobili e cento siti archeologici nel portale Gis-Web.

Il progetto ‘SISMABRUZZO 2009: ARCHEOLOGIA E TERREMOTO’
II progetto ‘SISMABRUZZO 2009: ARCHEOLOGIA E TERREMOTO’ realizzato dalla Direzione Regionale in collaborazione con il Centro Nazionale di Ricerche–Istituto per le Tecnologie e le Costruzioni–sede di L’Aquila. L’obiettivo principale è stato il rilievo del danno e della vulnerabilità del patrimonio archeologico colpito dall’evento sismico del 6 aprile 2009. I dati emersi dall’analisi dei singoli contesti hanno permesso di elaborare un indice di danno; il risultato ottenuto è stato un panorama completo dell’Archeologia colpita dal sisma, utile per la definizione dei primi interventi d’emergenza.

Fondi per valorizzare il patrimonio culturale
Magani ha anche ottenuto vari fondi da enti privati per sostenere le azioni di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. Per citarne alcuni: l’intesa con la Fondazione Cariverona che ha finanziato con 400.000 euro la valorizzazione e fruizione del complesso monumentale di San Fermo; l’intesa con l’Accademia di Belle Arti di Verona e il Gruppo AGSM di Verona per la realizzazione del volume La pittura veronese nell’età barocca (2017); l’intesa con Art Verona (Verona Fiere, 2018) per la realizzazione della collettiva Chi Utopia mangia le mele, con opere di oltre quaranta artisti, nella settecentesca ex Dogana di terra. In più l’omaggio a Hidetoshi Nagasawa. Con Venice in Peril Fund, comitato britannico per la conservazione del patrimonio di Venezia, si è giunti alla sottoscrizione di un protocollo per il restauro del Cenotafio canoviano presso la basilica dei Frari (circa 600.000 euro).