Da venerdì 7 marzo, è disponibile in digitale ‘Napule È millenaria (official soundtrack)’, l’inedita versione dell’iconico brano di Pino Daniele, l’inno ufficiale delle iniziative che celebrano il 2500esimo anniversario della fondazione di Napoli.
La nuova versione di Napule è un manifesto sonoro che intreccia l’innovazione alla tradizione. La tessitura musicale rappresenta un punto d’incontro ideale tra presente, passato e futuro nel quale si mescolano i suoni iconici del mare e della tradizione con mandolini filtrati attraverso l’elaborazione tipica della musica elettronica che si coniugano all’inconfondibile voce di Pino Daniele e il suono della sua chitarra. In questo rinnovato orizzonte sonoro, ogni nota diviene racconto, ogni accordo un omaggio alla storia ultramillenaria di Napoli, una citta` da sempre culla di cultura e creatività.
Distribuita da Sony Music Entertainment Italy, ‘Napule È millenaria (official soundtrack)’ è stata prodotta da Alessandro Daniele e Fabrizio Bianco, missata e masterizzata da Pino Pischetola Pinaxa, con l’elaborazione elettronica e il sound design di Diego Capocitti e con i mandolini, la mandola e i synthesizer di Fabrizio Bianco.
Il progetto porta il sigillo 70/10 Anniversary, assegnato esclusivamente a eventi, progetti e manifestazioni che, oltre a rendere omaggio alla memoria di Pino Daniele, rappresentano un valore significativo e un contributo rilevante alla sua eredità musicale e culturale, in occasione dei 10 anni dalla sua scomparsa e dei 70 anni dalla sua nascita.
Tra le iniziative contraddistinte dal sigillo 70/10 Anniversary c’è ‘Pino Daniele. Spiritual’, un’esposizione inedita che dal 20 marzo al 6 luglio animerà le sale di Palazzo Reale a Napoli. La mostra, curata da Alessandro Daniele e Alessandro Nicosia, è promossa dalla Fondazione Pino Daniele, presieduta da Alessandro Daniele, con il ministero della cultura, Palazzo Reale, Regione Campania, Comune di Napoli, prodotta da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare, con la media partner di Rai, con la collaborazione di Rai Teche, Archivio Luce e con Fondazione Campania dei Festival.







