Pnrr-Piano Nazionale Borghi. Allocato il 95% dei fondi per la cultura

da | 6 Mar 2025 | Arte e Cultura, Bandi e finanziamenti

1,02 miliardi di euro che finanziano la riqualificazione di 315 borghi e sostengono oltre 2.700 iniziative imprenditoriali. Sono alcuni dei numeri che testimoniano la rilevanza per il Paese e lo stato di avanzamento del Piano Nazionale Borghi del Pnrr, presentati martedì 4 scorso, nel corso dell’evento intitolato ‘Recovery Plan Ue nella cultura. La rigenerazione dei borghi italiani’ promosso dall’Associazione Civita in collaborazione con ministero della Cultura, Invitalia.
Nel corso dell’evento è stata sottolineata l’importanza del Piano Nazionale Borghi, che rappresenta una leva strategica per la rigenerazione dei piccoli centri. Il ministero della Cultura, infatti, nella definizione delle linee strategiche del Pnrr, ha innovato mettendo al centro i territori, dove i Comuni sono protagonisti degli investimenti più importanti e all’avanguardia. Ad oggi tutte le risorse del Pnrr del MiC sono state assegnate, i progetti sono tutti in fase di realizzazione e i target europei finora previsti sono stati conseguiti entro le scadenze stabilite a volte in anticipo.

L’analisi comparata dello stato di avanzamento dei Pnrr di Italia, Francia, Spagna, Portogallo

Nell’incontro è stata presentata la nuova edizione del Quaderno dell’Associazione Civita, che offre un’analisi comparata dello stato di avanzamento dei Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza (Pnrr) di Italia, Francia, Spagna, Portogallo. L’analisi degli investimenti destinati al settore culturale nell’ambito dei Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza (Pnrr) evidenzia un impegno significativo da parte dei quattro Paesi considerati. L’Italia si posiziona al primo posto in termini di risorse finanziarie allocate al settore culturale e turistico, con una quota pari al 3,5% del budget complessivo, pari a 6,6 miliardi di euro. Seguono la Francia con il 3,1% del budget totale, la Spagna con l’1,19% e il Portogallo con l’1,45%.

Nonostante l’adozione di approcci diversificati, i quattro Paesi condividono la volontà di valorizzare la cultura come strumento fondamentale per la coesione sociale e lo sviluppo sostenibile. L’Italia e la Francia hanno concentrato i propri sforzi su una vasta gamma di interventi culturali mentre Spagna e Portogallo hanno focalizzato maggiormente l’attenzione sulla digitalizzazione e il sostegno alle industrie creative.

In termini di avanzamento nell’attuazione dei progetti, l’Italia e la Francia si distinguono per un’efficiente capacità di impegno delle risorse. L’Italia ha già allocato il 95% dei fondi previsti per la cultura, mentre la Francia ha utilizzato circa il 75% delle risorse. Il Portogallo, con un tasso di utilizzo dei fondi pari al 93%, ha investito in particolare nella digitalizzazione di cinema e teatri e nella promozione delle tradizioni artigianali. La Spagna, pur avendo avviato progetti di rilievo nel settore audiovisivo, come il Spain Audiovisual Hub, presenta ancora margini di miglioramento nell’implementazione complessiva delle misure culturali previste dal Pnrr.

“I dati contenuti nel Quaderno dell’Associazione Civita sono confortanti e dimostrano che il settore culturale italiano, inteso in senso ampio sia nelle componenti pubbliche che in quelle private e sia a livello centrale che locale, ha compreso la grande opportunità offerta dal Pnrr e sta lavorando in modo sinergico, come testimonia l’incontro di oggi, per utilizzare al meglio le risorse a disposizione.- ha affermato Simonetta Giordani, segretario generale dell’Associazione Civita- C’è ovviamente ancora molto da fare e come Associazione Civita, anche attraverso il nostro Comitato Borghi, intendiamo proseguire nel nostro impegno finalizzato a mettere in collegamento Istituzioni, Comuni e mondo delle imprese, soprattutto in relazione al tema dei borghi, per cogliere tutte le opportunità offerte dal Pnrr e anche dalle prossime programmazioni comunitarie”.