Alessandro Giuli: “Grande risultato che comporterà una boccata d’ossigeno”
Il decreto cultura ora è legge. Dopo la Camera, anche il Senato ha dato il via libera con 80 voti favorevoli e 61 contrari. Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli: “È un grande risultato che comporterà una boccata d’ossigeno per tutta la filiera dell’editoria e in particolare per le biblioteche”.
I passi
Il provvedimento è volto a promuovere lo sviluppo culturale e la rigenerazione delle aree svantaggiate, valorizzare il patrimonio librario e archivistico, incentivare l’editoria e rafforzare la cooperazione culturale internazionale. Approvato alla Camera nella seduta di giovedì 6 febbraio, il disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto 27 dicembre 2024 n. 201, che prevede misure urgenti in materia di cultura, è stato approvato anche al Senato mercoledì 19 febbraio, con 80 voti favorevoli e 61 contrari. Ora è legge.
Il Piano Olivetti per la Cultura
Il decreto all’articolo uno affida al Ministro della Cultura il ‘Piano Olivetti per la cultura’. Ispirandosi alla visione innovativa di Adriano Olivetti, il Piano ha lo scopo di “favorire lo sviluppo della cultura come bene accessibile e integrato nella vita della comunità”. Inoltre, persegue l’obiettivo di promuovere la “rigenerazione culturale” delle periferie e delle aree svantaggiate. Intende poi valorizzare le biblioteche e gli archivi.
La valorizzazione del patrimonio culturale
In materia di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, le norme consentono “al Ministero della cultura di disporre, con propri decreti, che una quota dei proventi conseguiti in occasione di concerti, mostre, manifestazioni culturali e altri eventi dagli uffici del Ministero della cultura dotati di autonomia o, in accordo con i soggetti interessati, dagli enti controllati o vigilati dal medesimo Ministero, comprese le fondazioni lirico-sinfoniche e i teatri nazionali, nonché dai teatri di tradizione, dalle istituzioni concertistico orchestrali e dai musei accreditati presso il sistema museale, al netto dei relativi oneri, sia versata all’entrata del bilancio dello Stato e riassegnata, nel corrispondente esercizio finanziario, con decreti del Ragioniere generale dello Stato, allo stato di previsione della spesa del Ministero della cultura per essere destinata non soltanto, come già prevede la citata disposizione vigente, alla tutela e alla valorizzazione dei beni e delle attività culturali, ma anche all’acquisizione a vario titolo di beni culturali”.
Centrale la cooperazione culturale internazionale
Punto cruciale è la cooperazione culturale internazionale. Nello specifico, sono previsti progetti di cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato. Prevista anche l’istituzione di un’unità di missione presso il Ministero della Cultura in modo da promuovere iniziative culturali che segnano la strada del dialogo interculturale, volto alla rigenerazione culturale e alla valorizzazione del patrimonio africano. Istituita anche una direzione generale presso il Dipartimento del tesoro del Ministero dell’economia e delle finanze. Si tratta di strutture destinate a operare in stretto raccordo e coordinamento con la cabina di regia del Piano Mattei.
Procedure più snelle per gli eventi culturali dal vivo
Un altro aspetto centrale del Decreto riguarda la semplificazione burocratica per l’organizzazione di eventi culturali dal vivo, che includono spettacoli teatrali, concerti, proiezioni cinematografiche e performance artistiche. Le nuove norme riducono il numero di autorizzazioni richieste per gli eventi con meno di 2.000 partecipanti, sostituendo alcune licenze con una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), a patto che non vi siano vincoli ambientali o paesaggistici nei luoghi di svolgimento.
Valorizzazione di biblioteche e librerie
Il decreto punta anche alla valorizzazione delle biblioteche, ritenute uno “straordinario capitale sociale per la loro capacità di inclusione e di educazione civica a beneficio di tutti, in particolare dei giovani e dei meno abbienti”. Centrali anche le librerie, in particolare quelle caratterizzate da lunga tradizione e interesse storico-artistico e le librerie di prossimità. Si favorisce inoltre l’apertura di nuove librerie nel territorio nazionale da parte di giovani fino a trentacinque anni di età, con un fondo di 4 milioni di euro per l’anno 2024. Il decreto istituisce, nello stato di previsione della spesa del Ministero della Cultura, un fondo con la dotazione di 24,8 milioni di euro per l’anno 2025 e di 5,2 milioni di euro per l’anno 2026 per l’acquisto di libri, anche in formato digitale, da parte delle biblioteche statali aperte al pubblico degli enti territoriali e culturali che ricevono contributi pubblici.
La Convenzione europea sul paesaggio
Autorizzata la spesa di 800.000 euro destinata alla celebrazione del venticinquesimo anniversario della Convenzione europea sul paesaggio, redatta a Firenze il 20 ottobre 2000. La Convenzione europea sul paesaggio è parte del lavoro del Consiglio d’Europa sul patrimonio culturale e naturale, sulla pianificazione territoriale e sull’ambiente. Oltre a fornire una definizione condivisa di paesaggio, la convenzione indica i provvedimenti in materia di riconoscimento e tutela che gli Stati membri si impegnano ad applicare. Sono quindi definiti le politiche, gli obiettivi, le forme di salvaguardia e di gestione relativi al patrimonio paesaggistico, considerata la sua importanza culturale, ambientale, sociale e storica quale componente del patrimonio europeo ed elemento fondamentale per garantire la qualità della vita delle popolazioni.
Via all’impignorabilità dei fondi per tutela patrimonio culturale
Il decreto punta anche sull’impignorabilità dei fondi del Ministero della Cultura destinati alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale. Si stabilisce che “non siano soggetti a esecuzione forzata i fondi destinati, in forza di una norma di legge o di un provvedimento amministrativo, a un pubblico servizio per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale”.
Fondazione Museo di fotografia contemporanea e del Memoriale della Shoah di Milano al centro
Autorizzata una spesa di 500.000 euro per contribuire al funzionamento della Fondazione Museo di fotografia contemporanea. Approvato anche un emendamento a favore del Memoriale della Shoah di Milano, che autorizza la spesa di 300.000 euro annui a decorrere dal 2025.
Più cultura sui giornali
È introdotto anche in via sperimentale un fondo, con una dotazione di 10 milioni di euro per l’anno 2025, finalizzato ad ampliare l’offerta culturale dei quotidiani in formato cartaceo attraverso il potenziamento delle pagine dedicate alla cultura, allo spettacolo e al settore dell’audiovisivo.
Cultura centrale per il benessere della comunità
Anna Maria Fallucchi (FdI) ha dichiarato in aula: “Il decreto cultura arriva alle Camere dopo appena pochi mesi dall’insediamento del ministro Giuli e può definirsi come un passo importante che delinea una prospettiva e una visione che il nuovo Ministro intende imprimere al Ministero. Appare chiaro dal contenuto di questo decreto come si tenda a rafforzare la funzione della cultura come elemento centrale per il benessere della comunità e per la coesione sociale. Com’è noto, il momento prevede ristrettezze di bilancio che ci impongono delle scelte. Il decreto traccia una traiettoria che inserisce le novità in un contesto di riorganizzazione di piani culturali e di altro genere, ma che insistono nella cultura e che necessitavano di essere riorganizzati. Su tutti, vi è il Piano Olivetti, che mira a essere una cornice legislativa fondamentale”.
Alessandro Giuli: “Grande risultato che comporterà una boccata d’ossigeno”
Dichiara il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli: “È un grande risultato che comporterà una boccata d’ossigeno per tutta la filiera dell’editoria e in particolare per le biblioteche. Ci siamo dati strumenti triennali per intervenire sul territorio col Piano Olivetti per concentrare gli sforzi della diplomazia culturale con l’area del Mediterraneo allargato”.







