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Incentivi al turismo. Le domande vanno presentate dal 1° al 31 luglio 2024

da | 26 Giu 2024 | Bandi e finanziamenti, Turismo

Dal prossimo 1° luglio le imprese turistico-ricettive che investono con i benefici del Fondo Rotativo Turismo  (FRI-TUR) potranno presentare domanda di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato per i nuovi incentivi del PNRR.
La scheda completa dell’incentivo è pubblicata sul sito Invitalia, tramite il quale va inoltrata la domanda di finanziamento agevolato e di contributo diretto che può arrivare la 35% delle spese ammissibili.
L’incentivo varia da 500mila a 10 milioni di euro, per interventi realizzati sul territorio nazionale e compatibili con la transizione climatica ed energetica.
I progetti approvati devono essere avviati nei tre mesi successivi alla firma del contratto di finanziamento e completati entro il 31 dicembre 2025.
Le domande vanno presentate dalle ore 12:00 del 1° luglio e fino alle 12:00 del 31 luglio 2024, utilizzando esclusivamente la procedura informatica messa a disposizione da Invitalia.
L’attribuzione degli incentivi avverrà secondo l’ordine cronologico di
presentazione delle domande, nel limite massimo di spesa previsto per l’annualità
2024.
Le istruzioni sono contenute nell’Avviso  ministeriale relativo alla misura finanziati
dal PNRR.

Le imprese beneficiarie:
alberghi, agriturismi, strutture ricettive all’aria aperta, imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, stabilimenti balneari, complessi termali, porti turistici, parchi tematici, inclusi i parchi acquatici e faunistici. I soggetti richiedenti il finanziamento devono o gestire l’attività o essere proprietari degli immobili in cui viene effettuata.

Gli incentivi concessi
Il finanziamento agevolato ha durata da 4 a 15 anni, al tasso fisso dello 0,50%, con tre anni di preammortamento, ed è abbinato a un finanziamento a tasso di mercato di pari importo e durata, erogato da una banca che aderisce alla Convenzione MITUR-ABI-CDP del 29 agosto 2022 aggiornata il 03.06.2024.
Il contributo a fondo perduto è concesso in base agli importi ammissibili, fino a un massimo del 35% e varia secondo macro aree del territorio:
– Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna; 30% micro imprese; 23% piccole imprese; 18% medie imprese; 10% grandi imprese.
– All’ interno delle regioni Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli
Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo; 25%
micro imprese; 20% piccole imprese; 15% medie imprese; 5% grandi imprese;
– Resto d’Italia, per le sole PMI: 15% micro e piccole imprese; 5% medie imprese.

Contributo e finanziamento ammessi per:
incremento dell’efficienza energetica;
riqualificazione antisismica;
eliminazione delle barriere architettoniche;
interventi edilizi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia o installazione di manufatti leggeri, incluse le unità abitative mobili e loro pertinenze e accessori collocate, anche in via continuativa, in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, funzionali alla realizzazione degli interventi di incremento dell’efficienza energetica delle strutture e di riqualificazione antisismica e agli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;
realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali;
interventi per la digitalizzazione:
acquisto/rinnovo di arredi.

Le voci di costo ammesse
Servizi di progettazione: nella misura massima complessiva del 2%;
suolo aziendale e sue sistemazioni: fino al 5%;
fabbricati, opere murarie e assimilate: fino al 50%;
macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica;
investimenti in digitalizzazione, esclusi i costi di intermediazione, nella misura massima del 5%.

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