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Addio ad Antonio Paolucci, una vita spesa per l’amore dell’arte

da | 5 Feb 2024 | Arte e Cultura, Persone e Carriere

Tante le parole di dolore dal mondo culturale e politico ma anche dalle persone che lo hanno conosciuto nella quotidianità

 

Morto a 84 anni domenica 4 febbraio Antonio Paolucci, tra i più importanti storici dell’arte e fra le figure più significative nel panorama dei Beni culturali. Fra le varie cariche, è stato Ministro dei beni Culturali nel Governo Dini e direttore dei Musei Vaticani. Tante le parole di dolore.

Una vita per l’arte

Nato a Rimini nel 1939, ha studiato a Firenze, ottenendo la laurea in Storia dell’Arte con Roberto Longhi, notissimo nella critica d’arte. Si è poi specializzato a Bologna con Francesco Arcangeli. Dal 1980 al 1986 è stato Soprintendente a Venezia, Verona, Mantova e Firenze, dove è stato soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure, per poi essere nominato Soprintendente ai Beni Artistici Artistici e Storici (Divenuta poi Soprintendenza speciale per il Polo Museale fiorentino). È stato anche nominato Direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Toscana, fino al 2006 quando è giunto il collocamento a riposo per i raggiunti limiti d’età.

L’impegno come Ministro dei Beni Culturali

Dal gennaio 1995 al maggio 1996 ha ricoperto la carica di Ministro per i Beni Culturali durante il governo di Lamberto Dini. Dopo il terremoto che ha colpito l’Umbria e le Marche nel 1997 è stato nominato Commissario Straordinario del Governo per il restauro della Basilica di San Francesco ad Assisi.

Direttore dei Musei Vaticani

Papa Benedetto XVI lo ha nominato Direttore dei Musei Vaticani nel 2007. Nel luglio 2016 Papa Francesco ha scelto come successore Barbara Jatta, entrata in carica il primo gennaio 2017, che nei precedenti sei mesi aveva affiancato Paolucci come vicedirettrice. I Musei Vaticani dietro la sapiente guida di Antonio Paolucci ha vissuto un’epoca d’oro, sia per l’incremento dei visitatori sia per i vari provvedimenti migliorativi.

L’impegno per la ricostruzione della Basilica di San Benedetto da Norcia

Nel 2018 è stato nominato presidente della Commissione di indirizzo per il concorso di progettazione internazionale propedeutico alla ricostruzione della Basilica di San Benedetto da Norcia, gravemente danneggiata dal sisma dell’Italia centrale del 2016.

Accademico ordinario dall’Accademia delle arti del disegno di Firenze

Per i meriti conseguiti nell’ambito della sua attività culturale, Paolucci è stato inoltre eletto Accademico ordinario dall’Accademia delle arti del disegno di Firenze. Nel 2007 era stato incaricato dal Ministro Francesco Rutelli di far parte dei quattro membri esperti che hanno affiancato Salvatore Settis nel coordinare i lavori del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici.

Gli incarichi alle Università

Nella sua vita spesa per l’arte e la cultura, ad Antonio Paolucci sono stati conferiti incarichi di insegnamento presso l’Università di Firenze, Facoltà di Lettere e Filosofia, Istituto di Storia dell’Arte e l’Università di Siena, sede di Arezzo.

La cura per l’arte

Antonio Paolucci ha curato varie mostre e sezioni di mostre. Solo per citare alcuni esempi: La mostra di Santo Stefano al Ponte, organizzata nel 1980 e dedicata all’Arte Sacra a Firenze nel XVI secolo, nell’ambito della mostre medicee; Masaccio e il suo tempo, Palazzo Vecchio, Firenze 1990; Maestri e botteghe, Palazzo Strozzi, Firenze 1992; Magnificenza alla corte dei Medici, Palazzo Pitti, Firenze 1997/98; Piero della Francesca, Arezzo, nel  2007. È stato insignito delle seguenti onorificenze: Cavaliere di Gran Croce della Repubblica italiana, Legione d’Onore della Repubblica francese, Medaglia d’oro dei benemeriti della Cultura, Accademico dei Lincei, XXXV Premio Guidarello per il Giornalismo d’Autore. Nel 2008 ha vinto il Premio Grinzane Ermitage e nel febbraio 2008 è stato nominato presidente del Comitato per il Quarantennale della Fiera Antiquaria di Arezzo. Nel 2009, al professor Antonio Paolucci è stata conferita la cittadinanza onoraria.

Sangiuliano: “L’Italia perde un uomo di cultura appassionato e rigoroso”

Tante le parole di cordoglio. Il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, così si è espresso: “Con la scomparsa di Antonio Paolucci, l’Italia perde un uomo di cultura appassionato e rigoroso, un instancabile studioso che ha dedicato la sua vita alla tutela, alla promozione e alla valorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale. Alla famiglia e ai suoi cari le più sentite condoglianze”.

Nardella: “Non ha mai fatto mancare la sua voce”

A esprimere parole di dolore è anche il sindaco di Firenze, Dario Nardella: “Sono profondamente addolorato per la scomparsa di Antonio Paolucci, studioso e storico di primissimo piano, uomo delle istituzioni, intellettuale raffinato. Firenze perde una delle sue figure più autorevoli. Paolucci, nel ruolo di Ministro nel Governo Dini ha dato lustro a Firenze e all’Italia. Ha guidato egregiamente il Polo Museale fiorentino e da soprintendente ha fatto parte della giuria internazionale che ha assegnato a Isozaki il progetto di uscita degli Uffizi. Fino a quando è stato possibile Paolucci non ha mai fatto mancare la sua voce, anche critica, sulle principali vicende culturali italiane. Una voce sempre riconoscibile, lucida, mai banale, che ora ci mancherà.
Alla famiglia giungano le condoglianze dell’intera amministrazione e mie personali”.

Lucia Tanti: “Addio gigante della cultura”

Lucia Tanti, vicesindaco del Comune di Arezzo, si rivolge con tenere parole sui social ad Antonio Paolucci: “Addio Antonio Paolucci, grande tra i grandi, studioso insigne, gigante della cultura, padre tra non molti della storia dell’arte. Arezzo, città del Vasari, saluta uno dei suoi più illustri cittadini onorari”.

La Galleria nazionale dell’Umbria: “Resterà luminosa guida per la Storia dell’Arte”

Anche il direttore Costantino D’Orazio e la Galleria Nazionale dell’Umbria si associano “al cordoglio e al ricordo del prof. Antonio Paolucci, il quale, come tutti i Grandi, resterà luminosa guida per la Storia dell’Arte, della quale ha scritto pagine necessarie”.

Giani: “Faro per le generazioni future”

Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, affida le sue parole ai social: “Profondo cordoglio per la scomparsa di Antonio Paolucci, una figura di spicco nel mondo dell’arte e della cultura italiana. Firenze e l’Italia perdono un grande custode del suo patrimonio culturale. Le sue esperienze, tra cui la direzione dei Musei Vaticani e della Galleria degli Uffizi, Ministro dei Beni Culturali, rimarranno un segno indelebile nella storia. Le sue preziose contribuzioni rimarranno un faro per le generazioni future, sicuramente per me che ho avuto il piacere di condividerne l’amicizia. Le mie più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici”.

Schimidt: “Grande vuoto nel mondo della cultura”

Eike Schimidt, ex direttore delle gallerie degli Uffizi di Firenze, ora al timone del Museo e Real Bosco di capodimonte a Napoli, così si esprime: “La scomparsa di Antonio Paolucci crea un grande vuoto nel mondo della cultura. Profondissimo conoscitore della storia dell’arte, museologo di fama mondiale, colpiva per la cristallina chiarezza del suo pensiero. Era dotato di grande umanità grazie alla quale ha saputo guidare e ispirare i colleghi nel loro lavoro, me incluso. È stato per me un onore poter sempre contare sui suoi consigli e sul suo esempio”.

Alcuni messaggi di addio sui social: “Modesto, pacato e disponibile”

Antonio Paolucci era amato e stimato da tutti. Sui social fioccano le parole di ricordo da parte di tante persone: “Una persona che aveva la grandissima capacità di spiegare le opere d’ arte in modo chiaro, dettagliato, rendendole così accessibili a tutti e comunicando l ‘ amore per l ‘ arte. Modesto, pacato e disponibile”, commenta una persona alla notizia della morte del Professore. Ancora: “Grande uomo gentile, colto elegante, insomma grande. Felice di averlo conosciuto”; “L’ho sempre ascoltato incantata. Con ammirazione profonda”; “Mi dispiace molto, è stata una persona di grande cultura gentile e disponibile, capace di spiegare le opere d’arte con competenza e passione”; “Ci mancherà il suo sapere, i suoi modi garbati, la sua passione che trasmetteva quasi con amore”.

La redazione si unisce alle condoglianze

Competenza, passione, chiarezza e umiltà sono le parole che forse meglio descrivono Antonio Paolucci. A dimostrazione del fatto che le grandi personalità, le menti aperte e appassionate, spesso sono ospitate in un animo gentile e modesto. Sono queste caratteristiche che fanno non solo grande una persona ma che rendono migliore la società nella quale viviamo. La redazione si unisce alle condoglianze per questa grave perdita nel mondo della cultura italiana.

 

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