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MIC. Le sentenze si rispettano, Lissner deve tornare al San Carlo

da | 18 Set 2023 | Arte e Cultura, Leggi e regolamenti

 

“Le pronunce della magistratura si rispettano e si adempie scrupolosamente alle sue decisioni. Pertanto, l’ex sovrintendente Stephane Lissner deve tornare al San Carlo. Gli uffici del Ministero sono al lavoro per predisporre gli atti necessari, nel rispetto delle procedure fissate dalla legge. Al riguardo, il Ministero attende le comunicazioni del Consiglio di Indirizzo della Fondazione lirico-sinfonica Teatro di San Carlo, titolare dei rapporti di lavoro con Stephane Lissner e Carlo Fuortes, dallo stesso CdI proposto”.

È quanto comunicato dal Ministero della Cultura in merito all’ordinanza del giudice del lavoro del Tribunale di Napoli che reintegra nelle funzioni l’ex sovrintendente e direttore artistico della Fondazione Teatro di San Carlo Stephane Lissner che ha impugnato il pensionamento a 70 anni in anticipo rispetto alla scadenza naturale del contratto.
In attesa di inviare le comunicazioni del Consiglio di Indirizzo della Fondazione lirico-sinfonica Teatro di San Carlo al MiC, il Consiglio del teatro ha deciso di proporre reclamo, con istanza di sospensione, per la riforma e revoca dell’ordinanza tenuto conto del parere espresso in merito dall’Avvocatura distrettuale dello Stato.
Il sindaco di Napoli e presidente della Fondazione Gaetano Manfredi a margine di una conferenza stampa a Bologna commenta così: “Adesso è un percorso essenzialmente giuridico, perché chiaramente noi abbiamo preso atto della sentenza che c’è stata, che ricordo sempre che è cautelare, sospensiva con reintegro”. “Abbiamo posto ricorso perché l’avvocatura dello Stato ritiene che non ci siano delle motivazioni su cui bisogna controbattere – prosegue il sindaco -. Per quanto riguarda il reintegro, è un’operazione che riguarda un’attività congiunta tra la Fondazione San Carlo e il ministero, perché prima del reintegro esiste un aspetto formale importante che è la nomina: nelle fondazioni liriche – spiega Manfredi – il sovrintendente è nominato dal ministro e poi fa un contratto con la Fondazione.
“Il San Carlo dovrebbe essere il teatro lirico più importante del mondo per la sua tradizione, per la tradizione musicale di Napoli. Invece, siamo riusciti a sporcare l’immagine del San Carlo con una gestione che negli anni passati la Regione Campania ha contestato, all’insegna del pressapochismo”. Così, parlando in una diretta su Facebook, il governatore della Campania Vincenzo De Luca torna ad affrontare le questioni relative alla nomina del Sovrintendente del teatro San Carlo.
“Il governo nazionale – osserva il presidente della Regione – si è coperto di gloria e il ministro Sangiuliano ancora di più. Hanno approvato una legge ad personam per liberare il posto alla Rai, per metterci un esponente organico del nuovo governo, solo che la legge approvata è stata messa in discussione dalla magistratura, per cui adesso dovrebbe tornare il vecchio Sovrintendente.
Nel frattempo, prosegue il Governatore De Luca, il nuovo Sovrintendente nominato, il dottor Fuortes, ci ha fatto arrivare una diffida dal suo avvocato. C’è solo da vergognarsi e purtroppo c’è da ingoiare amaro per il danno fatto e che si sta facendo a Napoli e al teatro San Carlo”.

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