Biennale Architettura, 7500 ingressi. Leone D’Oro al Brasile

da | 24 Mag 2023 | Architettura, Arte e Cultura

Record di presenze per la diciottesima edizione della Mostra Internazionale d’Architettura organizzata dalla Biennale di Venezia.
Dedicata all’Africa e curata dall’architetta, docente e scrittrice di origine ghanese Lesley Lokko, l’esposizione ha registrato, nel solo giorno d’apertura, ben 7500 ingressi (13mila accreditati) e si prepara ad accogliere architetti in arrivo da tutto il mondo: 64 le Partecipazioni Nazionali con le proprie mostre nei Padiglioni ai Giardini (27), all’Arsenale (22) e nel centro storico (14).
Grande entusiasmo durante l’inaugurazione ufficiale, per l’assegnazione dei premi nella sede dell’istituzione a Ca’ Giustinian, alla presenza del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.

I Premi

È il Brasile, con il padiglione «Terra» (Earth), curato da Gabriela De Matos e Paulo Tavares, a vincere il Leone d’Oro per la miglior partecipazione nazionale alla Biennale di Architettura 2023 grazie ad un allestimento che mette il pubblico in contatto con la tradizione dei territori indigeni e lo fa assistere a filmati sui modi di riparazione verso la cultura nera del Brasile. “Nel nostro Paese — hanno detto i curatori — siamo in un momento di riparazione e di ricerca di una nuova relazione con il territorio; invitiamo il pubblico a camminare sulla Terra pensandoci come abitanti di un pianeta comune”.
Il secondo Leone d’Oro, destinato al gruppo vincitore della mostra “The Laboratory of the Future” della direttrice Lesley Lokko, è andato allo studio italo-palestinese Daar, della coppia di professionisti  Alessandro Petti e Sandi Hilal, il primo abruzzese; la seconda palestinese, premiati “per il loro impegno di lunga data a un profondo coinvolgimento politico con pratiche architettoniche e di apprendimento della decolonizzazione in Palestina e in Europa”. Il padiglione è un atto d’accusa all’intervento a Borgo Rizza effettuato nel 1940 dall’Ente di colonizzazione del latifondo siciliano (gli architetti hanno decostruito la facciata dell’edificio di epoca fascista trasformandolo in posti a sedere). “Crediamo che vada decolonizzata l’Europa”, hanno dichiarato.
Leone D’oro alla Carriera per il nigeriano Demas Nwoko, “Sono davvero grato all’Italia, ringrazio il popolo italiano, e la città di Venezia in particolare, per aver dato inizio alla mia carriera facendo realizzare i miei sogni”, ha detto l’88enne artista, designer e architetto. “Dopo aver concluso gli studi in Francia nel 1961, grazie a un regista sono arrivato a Venezia come scenografo. Dopo 60 anni, per un curioso e bellissimo scherzo del destino, sono stato invitato a Venezia a ritirare un riconoscimento prestigioso, di cui sono estremamente onorato, che premia tutta la mia carriera”.
Parla africano anche il Leone d’Argento per il partecipante emergente, assegnato al nigeriano Olalekan Jeyfous, per un’installazione multimediale legata ai progetti AAP (All Africa Protoport) che hanno sviluppato nel Continente complessi per la produzione di energia rinnovabile, “offrendo visioni di un futuro decolonizzato e decarbonizzato”, recita la motivazione.
La giuria dell’esposizione, presieduta da Ippolito Pestellini Laparelli, ha poi conferito una menzione speciale per le partecipazioni nazionali al padiglione della Gran Bretagna, “Dancing before the Moon”, animato dalle creazioni di sei designer e artisti che espongono oggetti e installazioni relative alle pratiche di comunità che hanno un impatto sullo spazio, dalla cucina, ai giochi, alla danza.

I Commenti

“Questa mostra – ha spiegato il ministro Sangiuliano – rappresenta un eccellente lavoro, che mi è piaciuto molto per gli spunti di riflessione che ha offerto e che ho potuto apprezzare durante la visita. È indubbiamente interessante che si ponga l’accento sull’Africa, un continente strategico per il futuro”.
“La Biennale non parla più puramente di arte o architettura ma è luogo di confronto e di analisi e penso che anche dai premiati di oggi sia uscita una proposta di altissima qualità. Il dibattito dà lustro e spessore alla Biennale che è qualcosa di più di un premio di architettura”. Ha aggiunto il presidente della Regione, Zaia.