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Il MiC fa un significativo passo indietro sulla piattaforma unica per la bigliettazione

da | 17 Mag 2023 | Arte e Cultura, Leggi e regolamenti

Su 498 luoghi della cultura solo 75 sono gestiti da un concessionario gli altri, privi del servizio potranno utilizzare Ad Arte la piattaforma per la bigliettazione del MiC prevista nell’ambito del PNRR per la digitalizzazione, innovazione, competitività per la cultura. Con questa precisazione, inviata agli Istituti autonomi, alle Direzioni regionali dei musei e alla Direzione Musei Statali di Roma, il Mic ridimensiona il ruolo del progetto Ad Arte come presentato nella comunicazione del 9 maggio scorso.
Si chiarisce nella comunicazione che la piattaforma non è concepita come esclusivo canale di biglietteria online ma è predisposta in modo da potersi interfacciare con altri provider di bigliettazione online per consentire ai luoghi della cultura che hanno già un concessionario e hanno in essere sistemi di e-ticketing di continuare a utilizzarli. La piattaforma oltre al servizio di biglietteria, erogherà contenuti, video audio e testo, sul patrimonio culturale ai visitatori. Obiettivo finale del progetto della nuova piattaforma è l’integrazione con il futuro portale Museitaliani, sempre del MiC.

Il MiC scongiura così un probabile caos che si creerebbe con l’annullamento delle concessioni già in essere assegnate con le gare Consip (la più recente, è quella assegnata per il servizio di biglietteria per il Colosseo) o tramite gare autonomamente assegnate da parte dei singoli Istituti. Molte delle concessioni assegnate a consorzi o associazioni tra imprese prevedono nell’oggetto non solo la bigliettazione ma anche i servizi di audioudioguide, il bookshop, la ristorazione, la sorveglianza ed altri. Se si toglie un servizio, parte integrante del bando, che fine fanno gli altri? Che fine farà l personale del consorzio o del servizio cancellato? Ci penserà ancora una volta Ales, così dice la comunicazione.

E così con la comunicazione del 19 maggio, il ministero rimanda la decisione ai singoli istituti. Non più la disdetta della concessione come precedentemente indicato, ma la comunicazione della disdetta è solo per quelle concessioni in proroga e/o rinnovi reiterati e l’Istituto non abbia ancora messo in campo tutte le operazioni preliminari ad una nuova gara. Ma il termine per l’invio della comunicazione al concessionario, ora, diventa indicativo e spetta agli Istituti decidere se servirsi subito della nuova piattaforma ovvero continuare temporaneamente con una proroga tecnica e poi indire una nuova gara. Spiegherà il MiC, con una nuova comunicazione, che cosa è cambiato rispetto a prima del progetto Ad Arte?

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