Aumentare la tassa di soggiorno “non ha ucciso il turismo in città, non l’ha limitato se guardiamo i numeri di questa Pasqua”, con gli Uffizi che hanno registrato il record storico di presenze. “È la dimostrazione lampante che se i turisti vogliono venire a Firenze, vengono”, osserva il sindaco Dario Nardella nel corso di un punto stampa convocato a Palazzo Vecchio. Il boom, però, “fa aumentare i costi che dobbiamo sostenere per la manutenzione della città. C’è un tema di costi” e “la vera novità del bilancio 2023 è l’aumento dell’imposta” pagata dai visitatori, “che non ha avuto nessun effetto dissuasivo. Nessuno, e non credo l’avrà guardando a un’estate che si annuncia da record”. C’è questo, ma c’è anche la questione dei flussi (e dell’overbooking), ‘croce e delizia’ per Firenze. E qui Nardella si addentra su diverse considerazioni.
Nuovi servizi ai turisti
Partendo dall’aiuto che può arrivare dalla tecnologia almeno per scattare una fotografia abbastanza reale dei turisti che giornalmente gravitano nel centro storico. E qui il Comune continua il suo lavoro con l’ex partecipata Silfi, oggi Firenze Smart. “Vorremmo lanciare” lo strumento “entro quest’anno”, dice. Si tratta di una sorta di piattaforma a cui il turista di passaggio potrebbe agganciarsi una volta varcati i confini dell’area Unesco. Come? “Apparirà un pop-up sul cellulare. Un messaggio” sulle potenzialità dell’applicativo, che una volta accettato, aprirà al visitatore una finestra su diversi servizi, compreso una connessione wi-fi potenziata, spiega il sindaco. Che precisa: “Sarà tutto fatto su base volontaria”, non ci sarà nessun obbligo “o fiorino in stile Benigni-Troisi”, quello che chiede il doganiere nel film ‘Non ci resta che piangere’, ricorda sorridendo. Tuttavia “riteniamo che la grande stragrande maggioranza accetterà il messaggio proposto” che potrebbe arrivare proprio dal sindaco, aggiunge. (Dire)







