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Guido Strazza compie oggi cento anni

da | 21 Dic 2022 | Arte e Cultura, Persone e Carriere


Pittore, incisore, docente, pilota d’aereo, Guido Strazza, nato per caso a Santa Fiora in Toscana, compie oggi cento anni, è nato il 21 dicembre del ’22. Ingegnere con la passione del disegno fin da giovanissimo, lega la sua carriera d’artista a Marinetti che incontra a una conferenza portandogli i suoi disegni. Marinetti, ricorda, non li guarda ma è prodigo di consigli e presenta i suoi quadri alle mostre di Aeropittura dei Futuristi nel 42 a Palazzo Braschi, caldeggiando la sua partecipazione alla Biennale di Venezia. Da quel momento, come dice lui stesso, la sua indagine sulla natura del segno ha corrisposto a un volo nelle profondità del gesto artistico.
Per un paio d’anni Strazza fa l’ingegnere, poi la svolta un po’ rivoluzionaria, lascia il lavoro e l’Italia e s’imbarca per il Perù. Il rilievo topografico di una tenuta a Lima gli apre nuovi orizzonti. E’ un paesaggio di assoluta sintesi e immensità, ricorda, che il linguaggio della pittura figurativa non è in grado di decifrare. E comincia così a fare l’astratto “per necessità”, confessa lui.
Ma nonostante il successo ottenuto in Sud America nel ’54 torna in Europa dove ferve il dibattito culturale. Venezia, Milano, Roma lo vedono protagonista del rinnovamento nella pittura, nell’incisine, nella didattica. Alla Calcografia si confronta con le tecniche tradizionali, con gli antichi incisori come Piranesi. Rigore e lirismo le connotazioni salienti della poetica di Strazza. Il segno, la luce, lo spazio sono a base della sua ricerca. Sia negli anni Sessanta, la stagione della massima adesione all’informale, sia negli anni dei monocromi, della ricerca della simmetria e del centro, sia negli anni Ottanta con i “segni di Roma”, obelischi, colonne, pavimenti cosmateschi. “Come è possibile che in architetture romaniche così austere vi siano geometrie così lussuriose ?” si chiede il pittore visitando le chiese di Roma, sua città d’elezione. Ma la matrice è la stessa, un triangolo, un quadrato e via in un’infinita combinazione che diventa preghiera. E nella sua pittura può riemergere il colore, come in certi dipinti, nell’ordine segnato dalla contraddizione.
Presente anno scorso per i cento anni di Lorenza Trucchi, amica carissima, in questi giorni viene festeggiato con una serie di iniziative in cui sono coinvolte le più prestigiose istituzioni romane. L’Accademia di Belle Arti di cui è stato direttore presenta una antologica con dipinti, incisioni e disegni di tutta la sua carriera, la Calcografia Nazionale dove Strazza ha approfondito il linguaggio dell’incisione, gli rende omaggio con una mostra “Strazza Cento” che presenta una selezione di circa 40 incisioni che vanno dal ’74 al 2015 e stampando una cartella di incisioni tratte dalle sue matrici originali presenti nelle collezioni dell’Istituto.
Oggi, giorno del compleanno, alle ore 11 presso la Biblioteca dell’Istituto Centrale per la patologia degli archivi e del libro, in via Milano, viene presentato il volume “GuidoStrazza”, catalogo generale dell’opera incisa, edito da Allemandi, con un incontro di prestigiosi studiosi, da Barbara Jatta, a Alessandro Tosi, Francesco Scoppola, Mario Turetta, Maura Picciau, Lucia Tomasi Sangiorgi. All’Accademia di San Luca, di cui è stato presidente, è in programma una mostra online, mentre alla Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea è in allestimento una sala a lui dedicata.

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