Banksy, nessuna emulazione: l’artista rivendica sette graffiti in Ucraina

da | 22 Nov 2022 | Arte e Cultura, Persone e Carriere

Con un video condiviso sui social Banksy ha rivendicato una serie di opere realizzate in Ucraina.
Già qualche giorno fa avevamo dato notizia della presenza di Banksy nel territorio colpito dalla guerra. A Borodyanka, nell’insediamento urbano dell’Oblast, a 50 km da Kiev, erano apparsi, infatti, alcuni murales subito attribuiti al celebre street artist di Bristol.   
La serie dei ‘Banksy ucraini’ includeva, inizialmente, il bimbo judoka che stende al tappeto un uomo; i bambini che giocano su un cavallo di frisia. E ancora, una ragazza intenta a compiere un’acrobazia tra le macerie di un grattacielo e una ballerina che danza su un masso.
In seguito, lo stesso Banksy aveva pubblicato sul suo profilo Instagram l’immagine della ginnasta intenta a danzare tra le macerie, rivendicandone la paternità.

L’ipotesi di emulazione

A questi lavori si sono aggiunti, nei giorni successivi, l’uomo barbuto che potrebbe far pensare – ma non c’è conferma – ad Alexander Dugin, l’ideologo di Putin, immerso in una vasca da bagno; la donna in bigodini e vestaglia con maschera antigas ed estintore, ma anche lo sberleffo di un organo sessuale maschile inserito con il gessetto al posto del missile d’ordinanza sul graffito di un mezzo militare contrassegnato dalla Z delle forze d’invasione di Mosca.
La particolarità è che, per rivendicare queste nuove opere, Banksy non ha utilizzato il suo profilo ufficiale, seguito da oltre 11 milioni di persone, ma un nuovo account Instagram, banksygrossdomesticproduct, meno frequentato, più intimo e ristretto.
A prima vista sembrano proprio dei falsi, nessuno di questi per ora può essere considerato plausibile“, aveva dichiarato all’ANSA Stefano Antonelli, curatore con Gianluca Marziani delle principali mostre organizzate in Italia sullo street artist più famoso del mondo. Inoltre, mancava all’appello il riconoscimento da parte dell’artista dell’opera raffigurante la giovane ginnasta con il bastoncino e il nastro.

Il video-conferma di Banksy

Con un video pubblicato pochi giorni fa sul suo profilo Instagram, il misterioso artista ha spazzato via ogni dubbio. Banksy infatti, non si è attribuito solo i graffiti già certificati, ma anche alcuni disegni reputati falsi dagli esperti e dagli ammiratori.
Sulle note di una canzone folk locale (eseguita da due musiciste di strada) si susseguono le immagini delle opere dipinte fra le macerie dei siti bombardati nei mesi scorsi. Nel video anche le voci di alcuni passanti.
Il filmato è una sorta di “making of” in cui si può vedere Banksy ritagliare stencil e dipingere con lo spray, senza mai mostrarsi in faccia (la sua identità non è mai stata svelata).  Vengono poi mostrate le opere, per lo più in bianco e nero. Sette i graffiti che l’artista  rivendica d’aver realizzato di proprio pugno in Ucraina per dimostrare vicinanza alle vittime dell’intervento militare russo.
Il video, girato a novembre 2022, si chiude con la scritta: “In solidarietà con il popolo ucraino”.