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Cultura, Sangiuliano frena Sgarbi: “No ai musei gratis”

da | 3 Nov 2022 | Arte e Cultura, Persone e Carriere

Non hanno neppure iniziato a lavorare insieme al dicastero della Cultura, ma il ministro Gennaro Sangiuliano e il sottosegretario Vittorio Sgarbi hanno deciso di offrire ai “telespettatori” i primi fuochi d’artificio di un rapporto che, viste le personalità in campo, sembra essere poco incline alla collaborazione.
Vittorio Sgarbi, tornato sottosegretario alla Cultura quasi vent’anni dopo la prima esperienza, ha inondato i media con un paio di proposte. La prima, riguarda il tema dei musei gratis. La seconda prevede la creazione di un dipartimento dedicato alla musica da assegnare al cantante Morgan. Tutte ipotesi che però, devono fare i conti con il parere del ministro Sangiuliano che non ha alcune intenzione di procedere in questa direzione e cerca di arginare l’immediato protagonismo del sottosegretario.  
Intervistato da “Un Giorno da Pecora,” su Rai Radio1, Vittorio Sgarbi ha parlato proprio della sua idea e volontà di concedere l’accesso gratuito ai poli museali, oltre all’estensione dell’orario di apertura almeno fino alle 21: “La gente che lavora non può andarci di giorno, quindi dovrà andarci, gratis, nelle ore in cui sono liberi di andare”. Dunque, il critico d’arte torna a rilanciare quella battaglia che già condusse quando era assessore a Milano. Il tema dei musei gratis per diffondere la cultura è sempre stato un suo cavallo di battaglia ma, nelle prime dichiarazioni rilasciate per spiegare quali progetti animeranno il suo mandato, Sgarbi ha annunciato anche l’intenzione di dare un ruolo a Morgan: “Lo vorrei far diventare un docente che racconta attraverso la tv. Oggi la tv proietta una gran quantità di stupidaggini, si fanno approfondimenti sui delitti, bisogna smettere di fare programmi di idiozie in cui si parla di questi temi in modo morboso. Bisogna creare un dipartimento ad hoc per la musica, che deve essere affiancata all’arte, e lui avrà un ruolo. Morgan è un uomo di grande intelligenza, è un uomo libero, non si nasconde dietro la retorica degli slogan fascista-antifascista”, ha spiegato.
Di tutt’altro parere, invece, il ministro Sangiuliano che, nel corso della sua intervista a “Porta a Porta”, è stato sollecitato da Vespa sulle parole di Sgarbi: “Lo conosco da trent’anni – ha detto il capo del dicastero della cultura- ne ho stima, è un grande divulgatore e conoscitore. Per le nomine ci sono anche delle norme che prevedono dei prerequisiti stabiliti dalla legge, dei titoli che vengono richiesti. Non conosco Morgan, non so se ha questi titoli, lo vedremo”.  
Una frenata sostanziale arriva anche per i musei gratuiti: “Sono assolutamente contrario. Sarebbe una misura che non reggerebbe sul piano economico e che tra l’altro porterebbe a deprezzare il valore delle opere d’arte esposte”. Il ministro ha sottolineato, poi, il suo impegno per risolvere la crisi del cinema e degli spettacoli annunciando lo stanziamento di 10 milioni di euro per riportare le persone in sala: l’idea prevede di scaricare, tramite lo Spid, un Qr code, che genererà uno sconto di 3 o 4 euro. “È una misura che ho trovato – ha precisato Sangiuliano – lo stanziamento c’era e bisogna dare esecuzione. È una goccia nel mare per riportare le persone al cinema, dalle piccole cose cominciano le grandi”. “Abbiamo i soldi del Pnrr da spendere bene, con onestà ed efficienza -, ha concluso il titolare del Mic – Siamo la prima superpotenza culturale del pianeta. La cultura se ben utilizzata, resa attrattiva, fruibile, può essere un fattore di incremento di vari punti del Pil».
Il rapporto tra il Ministro e il Sottosegretario, dunque, non sembra esser nato sotto la buona stella della collaborazione e della cooperazione. O, quantomeno, le loro visioni sono totalmente opposte: da una parte c’è chi (Sgarbi) pensa al patrimonio artistico e alla sua diffusione, dall’altra c’è chi (Sangiuliano) vede nell’arte anche un aspetto economico.

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