Venezia. Nuovo bando per i tornelli. Rinviata la tassa per l’accesso per l’accesso alla città?

da | 28 Mar 2022 | Leggi e regolamenti, Turismo

Alla gara, bandita nel 2020, aveva partecipato un unico soggetto, la Abaco Spa di Padova, società specializzata nella gestione e riscossione di tributi e tariffe pubblici. Ma a fine 2021 è intervenuta una innovazione normativa con la quale Governo e Parlamento hanno dato al Comune l’onere dell’intera gestione incluso l’accertamento per i vettori pubblici, a cominciare dalle ferrovie. Quando i passeggeri dei treni arriveranno a Venezia dovranno dimostrare di aver pagato a parte il contributo d’accesso, che non sarà compreso nel biglietto e quindi dovrà essere istituito un servizio sostanzialmente differente. Da qui l’esigenza di interrompere l’aggiudicazione e bandire una nuova gara con un diverso capitolato da assegnare in tempo per il 1 giugno data di entrata in vigore della “tassa”. «Adesso – spiega l’assessore ai Tributi, Michele Zuin – dovrà essere fatta una nuova gara sulla base delle caratteristiche previste dalla legge. Al momento, l’entrata in vigore del contributo resta fissata al primo giugno, ma saranno il sindaco e la giunta a decidere eventuali rinvii». Molti segnali, però, fanno pensare che ci sarà un altro rinvio. Esclusa la pandemia, Venezia ogni anno viene inondata da più di 30 milioni di turisti l’anno, creando veri e proprio imbuti in ogni zona della città diventando spesso invivibile per i residenti. Il contributo è fissato a 6 euro per tuti i giorni dell’anno che scenderanno a 3 nei giorni in cui l’affluenza calerà, per risalire poi a 8 e 10 nei giorni di bollino nero e rosso quando la città per il periodo o per i particolari eventi, verrà presa nuovamente d’assalto. La lunga lista dei fortunati che invece si ritroverà a non pagare tale tassa comprende: i residenti del Veneto e di Venezia stessa, chi risiede in albergo pagando già la tassa di soggiorno, i bambini fino a 6 anni, i possessori della carta “City pass Venezia unica”, i disabili e i soggetti che arrivano per visite mediche, i tifosi che sbarcano per manifestazioni sportive, chi va ai funerali, i volontari e forze dell’ordine, i familiari di chi ha in affitto un apparto e i parenti di chi è residente. Il sistema, altamente tecnologico, che dovrà essere pronto il prima possibile per essere testato, secondo le stime, per il primo anno farà incassare solo 2 milioni e mezzo di euro alla città lagunare, per poi salire a 13 milioni di euro già dal 2023, se entrerà in funzione nei tempi previsti.