La nuova ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza stabilisce che dal 1 marzo non sarà più previsto un periodo di isolamento fiduciario per chi arriva in Italia da un qualsiasi Paese fuori dall’Unione Europea. L’ingresso sul territorio nazionale sarà garantito, a condizione che non insorgano sintomi da COVID-19, con una delle condizioni del Green Pass: certificato di vaccinazione, certificato di guarigione o test negativo. Solamente non presentando uno di questi documenti sarà necessario sottoporsi a un periodo di quarantena di 5 giorni, al termine del quale sarà poi obbligatorio effettuare un tampone molecolare o antigienico. In pratica, per gli arrivi da tutti i Paesi extraeuropei varranno le stesse regole già vigenti per i Paesi europei.
I provvedimenti inseriti nella nuova ordinanza del ministro Speranza vanno ben oltre la raccomandazione espressa nei giorni scorsi dai 27 ministri degli Esteri degli Stati dell’UE, ossia revocare per le persone immunizzate con un vaccino approvato dall’UE o dall’OMS le restrizioni previste per i viaggi non essenziali verso l’Unione. Per la fine di marzo, inoltre, quando in Italia cesserà lo stato d’emergenza salvo che il quadro epidemiologico non peggiori, dovrebbero essere previsti ulteriori allentamenti.
Le disposizioni provenienti dal Ministero della Salute fanno ben sperare per una ripresa definitiva del comparto del turismo, soprattutto in vista delle festività pasquali e delle vacanze estive. II superamento della logica delle mappe in favore di un approccio basato sullo status del viaggiatore rappresenta un cambiamento cruciale che può dare respiro al settore, ha affermato Franco Gattinoni, presidente della Federazione turismo organizzato di Confcommercio. Secondo la Coldiretti, lo stop alla quarantena interessa ben 35 milioni di viaggiatori extracomunitari che durante il 2019 sono venuti in Italia.






