Nuove disposizioni per viaggiare dentro e fuori l’Europa nell’ultima ordinanza del Ministero della Salute

da | 1 Feb 2022 | Leggi e regolamenti, Turismo

Restrizioni allentate per chi arriva in Italia da un Paese dell’Unione Europea e nuove mete extra UE raggiungibili con i “Corridoi turistici Covid-free”. Sono queste le principali novità contenute nella nuova ordinanza sui viaggi all’estero firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza.

Nel dettaglio, la nuova ordinanza stabilisce che, a partiredal 1 febbraio, chi proviene da un Paese dell’UE può entrare in Italia senza prima effettuare un tampone (l’obbligatorietà del tampone era stata introdotta nella precedente ordinanza emanata a metà dicembre 2021), ma esibendo solamente il Green Pass. Questa disposizione si allinea a quanto raccomandato dal Consiglio dell’Unione Europea lo scorso 24 gennaio nell’ottica dell’adozione di un protocollo condiviso in materia di circolazione all’interno dei Paesi dell’Unione.

Rispetto agli spostamenti extra-continentali, invece, la nuova ordinanza firmata dal ministro Speranza proroga i Corridoi turistici Covid-free (misura che dà la possibilità di visitare località “esotiche” esclusivamente attraverso viaggi organizzati da tour operator con particolari prescrizioni), fino al 30 giugno 2022 e, sempre dal 1 febbraio,aggiunge alle mete già raggiungibili tramite i Corridoi (Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana, Sharm El Sheikh e Marsa Alam) anche Cuba, Singapore, Turchia, Thailandia (limitatamente all’isola di Phuket), Oman e Polinesia francese. È bene ricordare che possono usufruire dei Corridoi solamente le persone che hanno completato il ciclo vaccinale contro il Covid oppure che risultano in possesso di un Green Pass ottenuto dopo la guarigione dal virus.

Il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, ha accolto con favore le nuove disposizioni provenienti dal Ministero della Salute, grazie alle quali – ha affermato – “si possono ricreare parzialmente le condizioni di mercato indispensabili per attutire la crisi del settore”, che solo nel 2021 ha registrato una perdita di 10 miliardi di euro rispetto al periodo pre-Covid. Si spera dunque che nei prossimi mesi tutta la macchina del turismo possa rimettersi in piedi e ricominciare a macinare risultati incoraggianti, considerando anche che i turisti europei, i quali rappresentano circa i 2/3 del totale dei viaggiatori stranieri in Italia, possono ora entrare nel nostro Paese più agevolmente.