Legge di Bilancio 2022. La cultura è centrale nelle misure di politica economica

da | 4 Gen 2022 | Arte e Cultura, Leggi e regolamenti

Il parlamento ha approvato la legge di bilancio per il 2022 destinando una corposa dotazione finanziaria ad numerosi interventi d’interesse del Ministero della Cultura. “La cultura è centrale nell’azione di politica economica del governo” è stato il commento del ministro della Cultura, Dario Franceschini all’approvazione della legge. “Dal potenziamento dei fondi per il cinema e l’audiovisivo, alle nuove risorse per contrastare lo spopolamento dei borghi e dei piccoli centri delle aree interne, alle norme per biblioteche, archivi e librerie, ai fondi per la tutela del patrimonio culturale, al sostegno al reddito per i lavoratori dello spettacolo fino alla proroga del bonus facciate, seppur rimodulato al 60% per il 2022, tutti i settori culturali vedono crescere l’investimento e l’intervento dello Stato”, conclude Franceschini, ringraziando il lavoro svolto dal parlamento che ha ampliato le misure a favore dei settori di competenza del Ministero della Cultura.

Nel dettaglio le principali misure contenute nella Legge di Bilancio 2022 per i settori della cultura: CINEMA E AUDIOVISIVO +110 milioni di euro. Il fondo previsto dalla Legge Franceschini del 2016 per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo viene incrementato di ulteriori 110 milioni di euro. L’importo minimo annuale del fondo, nel 2016 di 400 milioni di euro, ora partirà da 750 milioni di euro. Stabilizzato il tax credit cinema al 40%, una misura fiscale estremamente vantaggiosa che sta attraendo in Italia numerose produzioni internazionali.

18APP: 230 milioni di euro. Viene stabilizzato e reso permanente 18App, il bonus cultura da 500 euro per i neo diciottenni da spendere in cinema, musica e concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti e parchi, teatro e danza, corsi di musica, di teatro, di lingua straniera, prodotti dell’editoria audiovisiva, abbonamenti a quotidiani anche in formato digitale. FONDAZIONI LIRICO SINFONICHE Viene istituito un nuovo fondo per il risanamento delle fondazioni lirico sinfoniche con una dotazione di 100 milioni di euro per l’anno 2022 e 50 milioni di euro per il 2023. FINANZIAMENTO ISTITUTI CULTURALI Le risorse per il finanziamento delle istituzioni culturali vengono incrementate di 20 milioni di euro a partire dal 2022. Sale così a 70 milioni di euro annui l’intervento complessivo. FONDO CULTURA Viene rifinanziata con 20 milioni di euro, per il 2022 e 2023, la dotazione del Fondo cultura aperto alla partecipazione di soggetti privati. LIBRERIE E BIBLIOTECHE +40 milioni di euro e +30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023 per promuovere la lettura e sostenere la filiera dell’editoria libraria. Le risorse sono assegnate alle biblioteche dello Stato, degli enti territoriali e degli istituti per l’acquisto di libri rivolgendosi in modo prevalente alle librerie presenti sui propri territori. +10 milioni di euro per il 2022 e 2023 per il tax credit librerie per sostenere le librerie, soprattutto quelle indipendenti e situate nei piccoli centri. FONDO TUTELA A partire dal 2022 viene incrementato con 100 milioni di euro il fondo per la tutela del patrimonio culturale. ARCHIVI autorizzata la spesa di 100 milioni di euro fino al 2025 per l’acquisto di immobili destinati agli Archivi di Stato e per la realizzazione di interventi di adeguamento antincendio e sismico degli istituti archivistici; dall’anno 2022 è inoltre autorizzata la spesa di 5 milioni di euro annui per la locazione di immobili destinati ai medesimi istituti. BORGHI: INCENTIVI PER ARTIGIANI E BOTTEGHE STORICHE 20 milioni di euro. Meno tasse per le attività commerciali nei comuni con una popolazione inferiore ai 500 abitanti. Per favorire lo sviluppo turistico e contrastare la desertificazione commerciale e l’abbandono dei territori, i commercianti al dettaglio e gli artigiani che iniziano, proseguono o trasferiscono la propria attività in un comune con popolazione fino a 500 abitanti delle aree interne, possono beneficiare, per gli anni 2022 e 2023, dell’esenzione dall’imposta municipale propria per gli immobili siti nei predetti Comuni. Per le medesime finalità lo Stato, le Regioni, le Province autonome e gli Enti locali possono concedere in comodato beni immobili di loro proprietà, non utilizzati per fini istituzionali, ai commercianti e agli artigiani. E infine: NUOVO WELFARE PER LO SPETTACOLO, al via il Fondo per il Sostegno Economico Temporaneo – SET, con una dotazione iniziale di 40 milioni di euro nel 2022 e 40 milioni di euro annui a decorrere dal 2023. Il SET rientra tra le misure previste dal nuovo welfare dei lavoratori dello spettacolo che ridisegna le tutele dei lavoratori. Nell’iter parlamentare e nel ddl collegato spettacolo al Senato saranno incrementate le risorse del fondo e saranno definiti i criteri e le modalità di erogazione del SET. BONUS FACCIATE Viene prorogato a tutto il 2022 il ‘Bonus Facciate’. Il credito d’imposta, che per il 2021 è stato pari al 90%, seppur rimodulato al 60%, continuerà a rilanciare il settore edilizio con investimenti per il restauro. FUS A decorrere dal 2022 il Fondo unico per lo spettacolo viene incrementato di ulteriori 20 milioni di euro superando così i 400 milioni di euro annui. PIANO ARTE CONTEMPORANEA (PAC): 3 milioni di euro. MAXXI: 3 milioni di euro. MUSEO NAZIONALE DELL’EBRAISMO ITALIANO E DELLA SHOAH (MEIS): 3 milioni di euro. SOSTEGNO SITI E ELEMENTI UNESCO: 2 milioni di euro. MUSEO NAZIONALE DELLA FOTOGRAFIA (Triennale di Milano): 1 milione di euro.

Valutiamo nel complesso molto positivamente le misure per il settore della cultura contenute nella Legge di Bilancio 2022 alla quale la Camera dei Deputati ha dato oggi il via libera definitivo. Commenta Andrea Cancellato, presidente di Federculture. Sono molti gli interventi confermati e rinnovati come avevamo auspicato e sollecitato nelle scorse settimane, che avranno effetti positivi, anche a lungo termine, per la ripresa del settore. Non possiamo, inoltre, non esprimere grande soddisfazione e ringraziare i parlamentari firmatari Nitti, Piccoli Nardelli e Mollicone per l’ordine del giorno sulla manovra, approvato dal Parlamento, che “condividendo le proposte segnalate da Federculture” – come si legge nel testo dell’atto parlamentare – impegna il Governo a “valutare, in fase di approvazione del primo provvedimento utile, l’opportunità di: ridurre al minimo l’impatto IVA, al pari di quanto già avviene per l’editoria, in tutti i comparti compresi quelli che, invece, oggi sono esenti; provvedere alla piena applicazione della legge 29 luglio 1949, n. 717,..” conclude il comunicato di Federculture.