Federculture, associazione che rappresenta le principali istituzioni e imprese di gestione e produzione della cultura in Italia, ha lanciato un appello al Governo,al ministro della Cultura,e al Parlamento per promuovere un pacchetto di proposte in tema di agevolazioni fiscali e interventi mirati a introdurre modifiche strutturali a sostegno della gestione e della produzione culturale.
Federculture, dopo aver riconosciuto l’adozione da parte del Governo di strumenti importanti ed efficaci – come il Pnrr – per evitarne il tracollo del settore culturale durante la pandemia, ora chiede, al Governo, al ministro del Mic Dario Franceschini e al Parlamento, misure ritenute ‘indispensabili’ per favorire la ripresa e la successiva stabilità delle attività culturali e creative in Italia nel periodo ‘post-pandemia’.
Proposte rivolte al duplice sostegno dell’offerta e della domanda, “a favore quindi delle imprese ma anche delle famiglie” si legge nella nota, utili a produrre nel periodo medio anche la crescita dell’economia, quindi del Pil, “contribuendo così alla stabilità lavorativa e alla crescita occupazionale di un settore che impegna circa 840mila addetti”.
Tra le principali proposte si annoverano: la detraibilità delle spese culturali (ovvero, l’estensione della detraibilità prevista per le spese mediche e farmaceutiche alle spese per l’acquisto di biglietti di ingresso o tessere d’abbonamento a musei, concerti, spettacoli teatrali, sale cinematografiche, acquisto di libri e di opere audio o video, attività formative e di divulgazione, workshop e laboratori,
visite guidate), l’Iva al 4% (per tutti i comparti culturali, al pari di quanto già avviene nell’editoria),
ampliamento dell’Art Bonus, rifinanziamento e rafforzamento del Fondo per la Cultura (nella Legge di Bilancio 2022 è già previsto un rifinanziamento per il biennio 2022/2023 – dopo il finanziamento del biennio 2020/2021 pari a 100 milioni di euro – di 20 milioni per ciascun anno, ma secondo Federculture occorre, invece, dare continuità e maggiori risorse per questo strumento fondamentale per la cultura).
Le altre proposte e il loro dettaglio, insieme al testo completo dell’appello – già pubblicato il 13 e 14 novembre su Repubblica “Robinson”, Corriere “La Lettura”, Il Sole 24 ore “Domenica” e Il Giornale – possono essere consultati sul sito di Federculture.
“Superato il momento più duro dell’emergenza – commenta il presidente di Federculture, Andrea Cancellato – tutto il Paese lavora per la ripresa. Dopo la guerra ci fu il Piano Marshall, oggi il Pnrr. Così come allora, la cultura può essere motore dello sviluppo e di inclusione sociale. Queste le proposte di Federculture in campo fiscale ed economico”.






