Via libera anche in Italia al copyright. Il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva il decreto che recepisce la direttiva europea su diritto dautore e mercato unico digitale, così anche il diritto dautore dell’Italia si allinea al resto dellEuropa. LItalia recepisce la direttiva copyright e rafforza la tutela degli autori e degli artisti con norme chiare e meccanismi trasparenti e adeguati allera digitale, commenta il ministro della Cultura, Dario Franceschini.
La scorsa settimana il Cdm ha varato il decreto legislativo che recepisce la Direttiva Ue 2019/790 sul diritto dautore e sui diritti connessi nel mercato digitale.
La normativa introduce a favore degli autori il principio della remunerazione adeguata e proporzionata al valore potenziale o effettivo dei diritti concessi in licenza o trasferiti, con lobiettivo di tutelare la parte contrattualmente più debole nel caso di utilizzo di unopera.
In sintesi, come si legge nel comunicato stampa del MIC, il provvedimento stabilisce un equo compenso per gli editori per lutilizzo dei loro articoli da parte delle piattaforme online, inclusi i social network, con la possibilità per gli autori di ricevere una quota dei proventi. Sarà una trattativa fra editori e piattaforme a stabilire la remunerazione. I criteri per determinare lequo compenso, che fra le altre cose dovranno tenere conto del numero di consultazioni on line, saranno fissati da un regolamento dellAutorità per le comunicazioni (Agcom).
Inoltre il decreto prevede che le piattaforme del web, quando concedono laccesso a opere protette caricate dai loro utenti, hanno lobbligo di ottenere unautorizzazione da parte dei titolari dei diritti.
Secondo il nuovo decreto se viene utilizzato (anche sul web e sui social network) un contenuto realizzato da altri dovrà essere pagato. Inoltre le piattaforme dovranno sempre chiedere lautorizzazione al titolare dei diritti e concordare (oltre a corrispondere) un compenso agli autori e agli interpreti.
Accolgo con grande soddisfazione la notizia del recepimento della Direttiva Copyright ha commentato il presidente Siae, Giulio Rapetti Mogol e ringrazio il Governo e il Parlamento per la loro attenzione e sensibilità nei confronti della tutela dei diritti degli autori e degli editori. Il mio grazie va in particolare al ministro della Cultura Dario Franceschini per limpegno con cui ha sempre sostenuto lurgenza di proteggere il lavoro dei creativi adattando la legge sul diritto dautore allambiente digitale contemporaneo.
Sin dal primo giorno del mio mandato in Siae ho combattuto per arrivare a questo momento ricorda Mogol i giganti della rete paghino quello che usano. Loro hanno i miliardi ma noi abbiamo avuto ragione. Ora abbiamo le armi per combattere la battaglia successiva: ottenere per gli autori un compenso realmente equo






