Copyright: Italia recepisce la direttiva Ue sul diritto d’autore sul web e si allinea al resto dell’Europa

da | 9 Nov 2021 | Arte e Cultura, Leggi e regolamenti

Via libera anche in Italia al copyright. Il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva il decreto che recepisce la direttiva europea su diritto d’autore e mercato unico digitale, così anche il diritto d’autore dell’Italia si allinea al resto dell’Europa. “L’Italia recepisce la direttiva copyright e rafforza la tutela degli autori e degli artisti con norme chiare e meccanismi trasparenti e adeguati all’era digitale”, commenta il ministro della Cultura, Dario Franceschini.

La scorsa settimana il Cdm ha varato il decreto legislativo che recepisce la Direttiva Ue 2019/790 sul diritto d’autore e sui diritti connessi nel mercato digitale.

La normativa introduce a favore degli autori il principio della remunerazione adeguata e proporzionata al valore potenziale o effettivo dei diritti concessi in licenza o trasferiti, con l’obiettivo di tutelare la parte contrattualmente più debole nel caso di utilizzo di un’opera.

In sintesi, come si legge nel comunicato stampa del MIC, il provvedimento stabilisce un equo compenso per gli editori per l’utilizzo dei loro articoli da parte delle piattaforme online, inclusi i social network, con la possibilità per gli autori di ricevere una quota dei proventi. Sarà una trattativa fra editori e piattaforme a stabilire la remunerazione. I criteri per determinare l’equo compenso, che fra le altre cose dovranno tenere conto del numero di consultazioni on line, saranno fissati da un regolamento dell’Autorità per le comunicazioni (Agcom).

Inoltre il decreto prevede che le piattaforme del web, quando concedono l’accesso a opere protette caricate dai loro utenti, hanno l’obbligo di ottenere un’autorizzazione da parte dei titolari dei diritti.

Secondo il nuovo decreto se viene utilizzato (anche sul web e sui social network) un contenuto realizzato da altri dovrà essere pagato. Inoltre le piattaforme dovranno sempre chiedere l’autorizzazione al titolare dei diritti e concordare (oltre a corrispondere) un compenso agli autori e agli interpreti.

“Accolgo con grande soddisfazione la notizia del recepimento della Direttiva Copyright – ha commentato il presidente Siae, Giulio Rapetti Mogol – e ringrazio il Governo e il Parlamento per la loro attenzione e sensibilità nei confronti della tutela dei diritti degli autori e degli editori. Il mio grazie va in particolare al ministro della Cultura Dario Franceschini per l’impegno con cui ha sempre sostenuto l’urgenza di proteggere il lavoro dei creativi adattando la legge sul diritto d’autore all’ambiente digitale contemporaneo”.

“Sin dal primo giorno del mio mandato in Siae ho combattuto per arrivare a questo momento – ricorda Mogol – i giganti della rete paghino quello che usano. Loro hanno i miliardi ma noi abbiamo avuto ragione. Ora abbiamo le armi per combattere la battaglia successiva: ottenere per gli autori un compenso realmente equo”