Decreto di agosto. 400 milioni di euro per le categorie del Turismo colpite dalla pandemia

da | 24 Ago 2021 | Bandi e finanziamenti, Turismo

Con il decreto dellÂ’11 agosto 2021, il ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha destinato 400 milioni di euro per gli anni 2020-2021, alle categorie del Turismo colpite dalla pandemia (imprese turistico-ricettive, agenzie di viaggio, tour operator, guide e accompagnatori turistici, agenzie di animazione per feste e villaggi turistici e autobus scoperti). In particolare, alle strutture ricettive (finora escluse dai ristori specifici) vanno 200 milioni. Di questi, 50 milioni sono riservati agli alberghi con un fatturato superiore ai 10 milioni di euro. L’agevolazione spetta in misura forfettaria (da 1.000 a 100mila euro, in base ai ricavi e ai compensi del 2019) ai soggetti beneficiari del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 1del Dl 41/2021, che non abbiano indebitamente percepito o che non abbiano restituito tale contributo, nel limite massimo di 150 milioni. Per i soggetti con ricavi o compensi del 2019 superiori a 10 milioni, il contributo forfettario è pari ad 200mila euro. Inoltre, 25.760.000 euro alle guide e agli accompagnatori turistici per il 2021; 10 milioni alle agenzie di animazione per feste e villaggi turistici in possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi previsti dall’articolo 7, comma 1 del Dm; 7 milioni alle imprese esercenti, in via primaria e prevalente, attività mediante autobus scoperti, di cui 5 milioni per i1 2020 e 2 milioni per il 2021.

Con lo stesso decreto, poi, vengono definite anche le modalità di controllo per chi riceve le risorse pubbliche. Vengono introdotti controlli a campione ed in caso di dichiarazioni non veritiere. Per i controlli il ministero del Turismo potrà avvalersi della Guardia di Finanza. Il ministro Garavaglia ha firmato anche un altro decreto che stanzia due milioni di euro per i gestori di siti speleologici e grotte.

Entro 30 giorni dalla registrazione del Dm 11 agosto 2021 seguiranno le norme attuative, tramite avvisi pubblici, con i termini e le modalità di presentazione di eventuali istanze o altra documentazione. I soggetti beneficiari debbono avere la sede (legale) in Italia, non essere destinatari di sanzioni interdittive in base al Dlgs 231/2001, non avere procedure concorsuali pendenti, essere in regola con gli obblighi in materia fiscale, previdenziale e assicurativa, non trovarsi in difficoltà al 31 dicembre 2019 – salvo che per le microimprese – e non essere in condizioni ostative alla contrattazione con la pubblica amministrazione.