Su Classic Nudes, la piattaforma lanciata lo scorso luglio da Pornhub il celebre sito web di contenuti pornografici, non vi sarà più alcuna traccia delle opere d’arte della celebre galleria fiorentina. E lo stesso varrà per il Museo del Prado di Madrid e per il Louvre di Parigi i tre musei che per primi hanno alzato la voce minacciando il ricorso ad azioni legali a difesa soprattutto del diritto d’autore. La notizia è di qualche giorno pubblicata sull’edizione online di The Art Newspaper. Classic Nudes è stata presentata a luglio come una guida interattiva dei quadri erotici più famosi e appartenenti alle collezioni di tutto il mondo e lanciata con lo slogan: Il porno potrebbe non essere considerato arte ma alcune opere d’arte possono sicuramente essere considerate porno.
In particolare, gli Uffizi si sono opposti allutilizzo improprio da parte di Pornhub dellopera “Venere di Urbino” di Tiziano che era stata usata in una ricostruzione pornografica con una coppia amatoriale di adulti. E poi per la Venere di Botticelli replicata sulla guida di Pornhub da una performance di Ilona Staller, in arte Cicciolina icona dell’hardcore anni ’80. In Italia il codice dei beni culturali consente l’uso a fini commerciali delle immagini di un museo (opere comprese) solo se si è ottenuto l’autorizzazione del museo stesso al quale spetta il diritto di stabilire le modalità e di chiedere anche il pagamento di un canone. Autorizzazione che nel caso del museo fiorentino non era stata né richiesta né accordata. In un’intervista con The Art Newspaper, un rappresentante degli Uffizi ha definito l’utilizzo delle opere «totalmente illegale» e «fatto senza alcun permesso».
Classic Nudes ha quindi rimosso immagini e video correlate alle opere presenti nei 3 musei ai musei ma è ancora possibile trovare le opere di tanti altri musei europei, inclusi il Musée d’Orsay di Parigi, la National Gallery di Londra e il Metropolitan Museum of Art di New York. Scrive The Art Newspaper che il museo britannico al momento non ha intenzione di intraprendere alcuna azione diretta o indiretta contro Classic Nudes e sulla stessa posizione è anche il museo di New York, che ha sottolineato come il programma “Open Access” dia la possibilità al grande pubblico di fruire delle migliaia di immagini e riproduzioni della loro collezione, immagini che non sono regolamentate nel loro utilizzo.






