Green pass per musei e parchi archeologici: è bufera tra i tour operator, ma molti musei sono ottimisti

da | 6 Ago 2021 | Arte e Cultura, Leggi e regolamenti

Foto: Pinacoteca di Brera

Da oggi entrerà in vigore il green pass, diversi musei hanno già annunciato che senza il certificato verde non si potrà accedere alle visite, ma la nuova norma ha già suscitato il caos tra i turisti, molti dei quali hanno disdetto visite programmate e soggiorni. È polemica tra i tour operator.

A partire da oggi, 6 agosto, si possono ammirare le bellezze dell’arte, ma solo muniti di green pass, la certificazione europea ideata per facilitare gli spostamenti nazionali ed europei in sicurezza, prevenendo il contagio del Covid-19. Per visitare un museo servirà il green pass, richiesto anche per accedere alle aree archeologiche, ai teatri, al cinema e alle attività di ristoro al chiuso. Diversi musei, tra cui il Museo Egizio di Torino, la Reggia di Caserta e i Musei Vaticani, hanno comunicato la necessità del certificato in anticipo, attraverso siti web e profili social.

Nelle città d’arte però le proteste si moltiplicano tra i tour operator: non per la norma in sé, ma per la confusione che si è generata, a quanto riportano, tra i turisti. “Siamo già oltre il 50% dei rimborsi, ovviamente non del ticket d’ingresso al singolo sito ma dell’intero viaggio prenotato”, afferma Giuseppe Scanu, presidente per Campania e Basilicata di Fiavet, la Federazione delle agenzie di viaggio, “Ottenere il green pass – spiega – è una impresa impossibile per chi non lo ha ricevuto, stiamo aiutando i nostri clienti a entrarne in possesso, ma la burocrazia ci mette con le spalle al muro. Nessuno risponde ai numeri dedicati del ministero, delle Regioni e delle Asl. L’utenza è allo sbando e le agenzie perdono clienti e soldi”. I dubbi sono sicuramente molti, soprattutto per le situazioni d’eccezione: “Ci sono – dice Scanu – clienti prenotati che hanno patologie e che non possono vaccinarsi. Genitori di ragazzi con più di 12 anni, non ancora vaccinati. Come dobbiamo regolarci? Il premier Draghi non ci ha mai risposto. Il ministro del Turismo Massimo Garavaglia non ci riceve. La Regione Campania ci ignora. L’assessore regionale al turismo non ci convoca”.

È necessario ricordare che in assenza del vaccino il turista potrà effettuare un tampone nelle 48 ore precedenti alla visita al museo o al parco archeologico. Alternativa che però pone in difficoltà le famiglie svantaggiate economicamente le quali, secondo quanto riportano i tour operator, preferiscono cancellare la prenotazione.

“Un decreto legge scritto male, in maniera incomprensibile a tutti. Anche per i nostri uffici legali. Abbiamo sollecitato risposte, ma il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, e il suo staff forse stanno pensando ad altro senza capire quali sono i pericoli per noi agenti di viaggio” asserisce Cesare Foà, presidente dell’associazione delle agenzie di viaggi Advunite, e sottolinea: “Questo 2021, che sembrava avviarsi meglio, ci sta portando al fallimento peggio dell’anno procedente”. Fabrizio Masucci, il direttore del Museo Cappella Sansevero di Napoli ha persino datole dimissioni, dopo oltre 10 anni di incarico, per protestare contro l’adozione del green pass.

Non tutti però sono contrari al certificato verde per i musei e non hanno riscontrato confusione per la norma annunciata da settimane, come spiega Stefano Lo Russo, candidato sindaco di Torino, infatti “il museo è un diamante della città e avere a cuore la salute pubblica, facendo rispettare per altro una decisione del governo, è un merito”. Diversi musei hanno inoltre accolto la nuova direttiva con creatività, come la Reggia di Caserta che accoglie i visitatori utilizzando l’immagine di Francesco I di Borbone mentre sventola il suo green pass con il messaggio: “Vacciniamoci ca ce pass”; o il Palazzo Reale di Napoli che utilizza la formula: “Mostrateci solo il Green Pass e vi mostreremo molto di più”.

Mentre si attendono novità sull’obbligo o meno della certificazione verde per i lavoratori, la scuola e i mezzi di trasporto, i direttori dei musei si preparano ad accogliere i visitatori muniti di green pass.