La risposta all’ultimatum dell’Unesco sul passaggio delle grandi navi a Venezia, è arrivata con lapprovazione in Consiglio dei ministri del decreto legge che dal primo agosto vieta il passaggio delle grandi navi davanti a San Marco nel canale della Giudecca e detta le nuove regole. Appena in tempo, prima del 16 luglio quando lassemblea Unesco si riunirà a Fuzhou, in Cina, per discutere sul futuro di Venezia e della possibilità che finisca nella black-list dellUnesco. “La decisione italiana di vietare l’accesso delle grandi navi da crociera nella laguna di Venezia dal primo agosto è un’ottima notizia e un passo importante che contribuisce in maniera significativa alla salvaguardia di questo sito culturale unico”. Lo scrive su Twitter Audrey Azoulay, direttrice generale dell’Unesco. E un passaggio chiave per la tutela della laguna sottolinea il premier Mario Draghi. «Una decisione attesa dall’Unesco e da tutti coloro che sono stati a Venezia e sono rimasti stravolti dalla grandezza di queste navi vedendole passare nel luogo più fragile e bello del mondo», aggiunge il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini.
Il decreto stabilisce un principio inderogabile, dichiarando monumento nazionale le vie urbane d’acqua del Bacino di San Marco, Canale di San Marco e Canale della Giudecca di Venezia. Vieta dal 1 agosto il transito di navi aventi almeno una delle seguenti caratteristiche: stazza lorda superiore a 25.000 tonnellate; lunghezza dello scafo a galleggiamento superiore a 180 metri; tiraggio aereo superiore a 35 metri, con esclusione delle navi a propulsione mista vela-motore; impiego di combustibile in manovra con contenuto di zolfo uguale o superiore allo 0,1%. Sono previsti risarcimenti per chi subisce un danno da questa iniziativa e fondi per approdi provvisori a Marghera che saranno realizzati dal prossimo anno in attesa della realizzazione degli approdi definitivi. II decreto dice che gli approdi non dovranno essere più di cinque: si sa già che un paio saranno nei terminal container di Tiv e Vecon, un altro paio in un futuro terminal sulla sponda nord del Canale industriale nord di Marghera. I tempi per la soluzione definitiva sono lunghi: il 29 giugno è stato pubblicato dall’Autorità portuale del Mare Adriatico settentrionale il bando per il concorso di idee sul punti di attracco delle grandi navi e dei portacontainer fuori dalla laguna di Venezia. Il vincitore, dopo le due fasi di selezione, sarà designato entro giugno 2023; poi inizia la costruzione.
“All’inizio del mandato avevo preso l’impegno entro la fine della legislatura di non avere più le grandi navi a Venezia tema che va avanti da molti decenni. Mick Jagger dei Rolling stones è la prima cosa che mi ha detto: ‘mandate via le grandi navi da Venezia’. L’attenzione è mondiale e vedere inserita Venezia nella lista Unesco dei siti a rischio sarebbe stata un’umiliazione. Con il Governo e il presidente Draghi abbiamo fatto una scelta dura ma indispensabile: dal primo agosto le navi sopra le 25mila tonnellate non passeranno più a San Marco e alla Giudecca. Credo che abbiamo dato una risposta a tutti coloro che lo chiedevano. È stata una scelta coraggiosa, una svolta di cui dobbiamo essere fieri e orgogliosi”. Lo ha detto il ministro della Cultura, Dario Franceschini, durante gli Stati generali della Cultura del Sole 24 ore.
La rinascita di Venezia passa anche dal completamento del grande progetto del Mose. Lo comunica il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile Enrico Giovannini: Si concluderanno i lavori di completamento del Mose e si realizzerà in tempi brevi l’Autorità della Laguna con la rinascita del Magistrato alle acque», recita la nota di Palazzo Chigi. Anche qui, ci sono già le risorse: sono quelle «messe a disposizione per le opere paesaggistiche collegate e i progetti per l’area di Venezia previsti nel Pnrr» Parliamo di «8o milioni di euro.






