Spettacolo: al via riforma welfare del settore. Il Cdm ha approvato il disegno di legge

da | 15 Giu 2021 | Arte e Cultura, Leggi e regolamenti

Ha inizio una vera e propria svolta per il settore dello spettacolo. Dopo le numerose dichiarazioni del ministro della Cultura, Dario Franceschini, su un nuovo welfare del settore, la scorsa settimana è stato approvato il disegno di legge dal Consiglio dei ministri. Inizia così una stagione di riforme.

Tra le maggiori novità introdotte dal ddl si leggono: istituzione del Registro Nazionale e di unPortale Inps dei lavoratori dello spettacolo; delega al governo per la riforma dello Spettacolo; indennità e strumenti di sostegno economico temporaneo (SET); creazione di un Osservatorio dello Spettacolo.

Lo scorso 20 maggio Franceschini, insieme al ministro del Lavoro, Andrea Orlando, aveva presentato al Consiglio dei ministri un pacchetto di norme del decreto Sostegni bis riguardanti un nuovo sistema di welfare per i lavoratori dello spettacolo. La riforma era influenzata dalle numerose proteste degli operatori del comparto che chiedevano stabilità per un lavoro di per sé precario. Il 10 giugno il ddl è stato approvato dal Cdm e, al termine dell’esame parlamentare, “aprirà contestualmente a una importante stagione di riforme”, si legge in una nota congiunta dei due ministri.

Le novità nel dettaglio:

Il rinnovo della delega al Governo per la riforma del settore (della durata di 12 mesi), permetterà di avviare un vero e proprio Codice dello Spettacolo, che “ridisegnerà il funzionamento del sostegno pubblico alla lirica, al teatro, alla musica, alla danza, al circo e a tutte le arti performative”.
Secondo il SET – Sostegno Economico Temporaneo il Governo avrà 12 mesi per creare un decreto legislativo che preveda indennità e sostegni economici temporanei in favore dei lavoratori dello spettacolo; tenendo conto del carattere strutturalmente discontinuo delle prestazioni lavorative del settore. Il SET, oltre a imporre dei meccanismi contributivi a carico dei datori di lavoro e dei lavoratori, prevede corsi di formazione e aggiornamento. I requisiti per ricevere il sostegno si baseranno su reddito annuo, limite annuo di prestazioni e sostegni o indennità già percepiti.
Verrà istituito il Registro Nazionale dei Lavoratori dello Spettacolo con requisiti di iscrizione stabiliti dal Mic insieme alle associazioni di categoria. In ogni caso, l’esercizio delle attività professionali dello spettacolo non sarà vincolato dall’iscrizione a tale registro.
L’Inps, inoltre, aprirà il Portale per i lavoratori dello spettacolo, una piattaforma digitale per coloro che sono iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo così da fornire in maniera veloce e chiara le informazioni in materia di assicurazioni, fondo pensionistico e contribuzioni (comprese quelle riguardanti le attività svolte all’estero).
Nasce anche l’Osservatorio dello Spettacolo per favorire la ricerca e la promozione del settore. L’istituto potrà stipulare convenzioni con le Università, al fine di ospitare tirocini formativi o curriculari per studenti iscritti ad un corso di laurea o post laurea.

Mentre attendono l’esito dell’esame parlamentare, i lavoratori e le lavoratrici dello spettacolo sperano che questa riforma sia veramente strutturale, non l’ennesimo ammortizzatore sociale, ma una legge che ponga fine alla precarietà che caratterizza il settore.