MiC, bando da 650 milioni per il recupero e valorizzazione delle case cantoniere

da | 13 Apr 2021 | Bandi e finanziamenti, Turismo

Il Ministero della Cultura stanzierà 650 milioni di euro per il restauro del patrimonio costituito dall’edilizia rurale ( casali, rustici, depositi agricoli in disuso) con l’obiettivo di incoraggiare l’iniziativa privata senza particolari vincoli d’uso.

“Ciò che prima poteva essere solo un obbligo, recuperare beni che rischiamo di perdere per sempre, oggi diventa una grande risorsa economica”. Così si è pronunciato il ministro Dario Franceschini in occasione del XXV convegno nazionale dei delegati e volontari del Fai, dello scorso 20 marzo, sull’importanza di dare nuova linfa ai borghi d’Italia spopolati e di recuperare i numerosi immobili rurali condannati all’incuria e al degrado.

Perno dell’iniziativa il bando dell’Anas per la “ Concessione in uso a terzi per la valorizzazione, riqualificazione e riuso di n. 100 Case Cantoniere mediante iniziative progettuali congruenti con le finalità istituzionali di ANAS S.p.A. ovvero offerta di servizi e/o di assistenza alla mobilità ivi inclusa quella sostenibile”. Le proposte tecnico-economiche dovranno essere presentate,entro le ore 12:00 del giorno 15/06/2021. Realizzare nelle Case Cantoniere in disuso un’attività ricettiva di qualità e funzioni complementari come ristorazione, bar o punti di ristoro (con valorizzazione di prodotti da filiera corta), centri informativi e didattici, stazioni per la ricarica dei veicoli elettrici. Con un focus specifico sulla promozione di prodotti tipici locali di natura enogastronomica, artigianale e artistica. Le proposte formulate potranno riguardare anche più Case Cantoniere. Ciascun concorrente potrà presentare più proposte progettuali, per più immobili, anche se siti in zone territoriali disomogenee.

Il progetto parte da lontano, dal 2014, quando il ministro Dario Franceschini nel lanciare l’iniziativa dell’Art Bonus, si pronunciava in favore del recupero di spazi ed edifici demaniali ormai inutilizzati, con l’affidamento a privati o cooperative che potessero recuperarli e valorizzarli per nuove attività. Intento poi ribadito nel progetto Valore Paese Italia. Nel 2016, la collaborazione tra MiBAC, Anas e Demanio portava a individuare circa 650 case cantoniere da recuperare (poco più del 50% delle strutture allora presenti sul territorio) con l’obiettivo di trasformare gli ex edifici gestiti dall’Anas in ristoranti, alberghi e luoghi deputati all’ospitalità. La prima tranche dell’iniziativa ne assegnò una trentina.

Il Ministro della Cultura si impegna quindi a stanziare 650 milioni di euro per il restauro del patrimonio costituito dall’edilizia rurale nell’ottica di rafforzare le economie rurali locali e tutelare un importante patrimonio culturale immateriale fatto di tradizioni e saperi contadini, incentivando la ripresa del turismo a partire dai piccoli centri e dalle aree interne (a un miliardo di euro, non a caso, ammonterebbe lo stanziamento previsto nel Recovery Plan per aiutare i borghi delle aree interne). “Potrebbero restare manufatti destinati all’agricoltura o trasformarsi in abitazioni, agriturismi, ristoranti, sedi aziendali”, ipotizza il ministro.