Moles: il Pnrr è uno strumento fondamentale per rilanciare l’editoria e aggiornare il settore

da | 25 Mar 2021 | Arte e Cultura, Leggi e regolamenti

“Riformare l’intero comparto dell’editoria e assicurare più risorse a un settore in crisi dal 2009”. Sono le priorità illustrate dal sottosegretario con delega all’Editoria,Giuseppe Moles, in commissione cultura alla Camera.

Durante l’audizione sulla Proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza, Moles ha spiegato che “Il governo non può prescindere dallo stanziare risorse per l’intero sistema. Bisogna garantire alle imprese editoriali di non soccombere proprio nell’ultima fase dell’epidemia – ha affermato – Nell’ultimo anno quasi tutte le testate hanno registrato perdite anche pesanti per il calo della pubblicità e la flessione nella distribuzione”.

E a tal proposito il credito di imposta per incentivare gli investimenti pubblicitari su stampa e media in generale, così come il credito d’imposta per l’acquisto di servizi digitali, di “hosting”, manutenzione e connettività, potrebbero essere resi strutturali e adeguatamente finanziati grazie alle risorse del Pnrr. “L’attuale credito d’imposta fino al 50% degli investimenti pubblicitari introdotto durante la pandemia – ha evidenziato Moles – ha ottenuto un grandissimo riscontro, soprattutto tra le micro e piccole imprese e le start-up. La dotazione finanziaria è risultata largamente insufficiente rispetto al fabbisogno espresso dai 37mila operatori economici che hanno fatto domanda. Questa misura che nella sua attuale configurazione è valida solamente fino al 2022”.

Per questo, secondo il sottosegretario, il decreto Sostegni dovrà rappresentare un percorso di misure progressive, così da garantire non solo “un nuovo supporto all’intero sistema economico e sociale del Paese”, quindi anche al comparto dell’editoria, ma soprattutto per garantire al settore di non soccombere. “La prossima adozione di provvedimenti legislativi correlati al Covid mi auguro possano prefigurare, presumibilmente agli inizi di aprile, sostegni alle imprese e che interesseranno anche il settore editoriale”, ha chiarito.

In questo senso, durante l’audizione, Il deputato del Misto Emilio Carelli ha chiesto che tra le misure da adottare per l’editoria – all’interno del Pnrr – ci siano “risorse per l’innovazione, la riqualificazione digitale e il ricambio generazionale, ma anche una nuova concezione del welfare che passi attraverso il risanamento dell’Inpgi”. “Come è – ha spiegato Carelli – da tempo l’Istituto per la Previdenza dei Giornalisti Italiani soffre di una grave crisi finanziaria e strutturale che nei prossimi anni potrebbe mettere a rischio il pagamento delle pensioni di tutti i giornalisti”. Secondo Carelli per permettere un turn over del settore per rilanciare l’editoria con forze giovani e competenze digitali, bisognerà garantire “serenità e certezze agli anziani che andranno in pensione”.

Riguardo al tema dell’uso consapevole dell’informazione, “ancora più cruciale quando parliamo di giovani”, Moles ha parlato di miglioramento dell’offerta formativa scolastica e culturale nel Pnrr, auspicabile attraverso un coordinamento tra più ministeri. “È compito delle istituzioni culturali ed educative fornire alle nuove generazioni, soprattutto ai nativi digitali, gli strumenti e le competenze giuste per comprendere ed elaborare l’informazione, facendone realmente una fonte di crescita e di maggiore consapevolezza” ha evidenziato Alessandra Carbonaro, deputata del Movimento 5 Stelle in commissione cultura.

“Abbiamo apprezzato l’apertura e l’ascolto verso il Parlamento del sottosegretario Moles. Lanciamo però ora un appello per la tutela del pluralismo e dei posti di lavoro nell’editoria: subito più fondi nel dl sostegno e nei prossimi provvedimenti”. Ha chiesto Federico Mollicone, capogruppo di Fdi in commissione cultura, dopo l’audizione del sottosegretario Moles. Interpellato dall’agenzia Dire, Mollicone ha spiegato che “Nel Piano nazionale di ripresa e resilienza poi andranno introdotte misure come l’editoria 5.0 e il sostegno alla transizione digitale”.