Franceschini annuncia una nuova legge per l’editoria

da | 2 Mar 2021 | Arte e Cultura, Leggi e regolamenti

Il ministro della Cultura, Dario Franceschini, sta lavorando a una nuova legge per l’editoria con l’intento di aiutare tutta la filiera del libro, similmente a quanto avvenuto per il cinema. La dichiarazione è avvenuta durante l’evento di chiusura del XIV corso di alta formazione in gestione della libreria, organizzato dalla Scuola Librai dell’Ali – Associazione Librai Italiani, al quale Franceschini ha partecipato in diretta streaming.

“L’editoria ha bisogno di una legge di sistema al pari di quanto accade nel settore cinematografico e audiovisivo – ha esordito il ministro – Sto riprendendo l’idea di un intervento complessivo sulla lettura: una legge che aiuti tutti gli attori della filiera – il libraio, i giovani autori, gli illustratori, le traduzioni, la distribuzione, le librerie, i piccoli editori – su modello della legge per il cinema”.

Una legge, quest’ultima, che ha permesso la creazione di un fondo per il sostegno all’industria cinematografica e audiovisiva, oltre a diversi investimenti per nuove sale e salvaguardia dei cinema storici, affiancati dagli incentivi per i giovani autori. Mentre si attende la riapertura dei cinema e teatri, a partire dal 27 marzo, il ministro Mic sta quindi pensando a misure analoghe da applicare al settore dell’editoria.

Nel corso del suo intervento alla Scuola Librai Italiani, ha commentato positivamente i dati che mostrano una crescita degli acquisti e dei prestiti dei libri: “durante l’emergenza – ha detto – le persone hanno riscoperto la lettura, non sappiamo se questo incremento sarà permanente ma sicuramente c’è spazio per crescere ancora e per recuperare quel ritardo che abbiamo rispetto ad altri Paesi sul numero di lettori”. Secondo i dati Eurostat, infatti, l’Italia è in fondo al ranking della lettura, seguita solamente da Slovenia, Grecia, Bulgaria e Cipro.

Il problema centrale che il settore e tutta la filiera si trovano ad affrontare è relativo alla dimensione e alla qualità di lettura: bassi indici e forme di lettura deboli e occasionali; serve perciò un’azione che oltre a tutelare la filiera, valorizzi e incrementi l’abitudine alla lettura. “A tal proposito – commenta Franceschini – sarà fondamentale il lavoro del Centro per il Libro e la Lettura –istituto autonomo del Mic che ha l’obiettivo di attuare politiche di diffusione e promozione della lettura, Ndr – guidato da Marino Sinibaldi”.

Il ministro ha inoltre invitato i librai a “sollecitare i sindaci italiani ad applicare una norma in vigore ormai da quattro anni che consente loro di individuare, all’interno dei centri storici, zone di particolare pregio storico e artistico dove tutelare alcune attività, tra cui le librerie”. Ha concluso il suo intervento ricordando una delle misure messe in campo dal governo per sostenere l’editoria, un contributo destinato alle biblioteche statali per l’acquisto di libri dalle librerie del territorio: “la norma ha funzionato – dichiara – lavorerò perché sia rifinanziata e diventi a regime”.