Una moratoria fiscale che preveda la cancellazione di tutti gli adempimenti fiscali del 2020 e del 2021; un bonus villeggiatura che consenta la deducibilità in cinque anni di tutte le spese sostenute per le vacanze godute in Italia dal 1 giugno al 31 dicembre 2020 e relative a trasporto, ospitalità, musei, fiere, parchi, stabilimenti balneari e termali, agenzie turistiche, attività sportive connesse alle ferie, ristorazione anche da asporto, bar, gelaterie. Il modello è quello dei bonus ristrutturazione, facciata o altri similari; emissione di buoni acquisto da parte dei ristoranti spendibili nel 2020 e nel primo semestre 2021; congelamento di tutti i pagamenti per le imprese fino al 31/12/2020; semplificazione delle procedure di accesso agli ammortizzatori sociali per dare immediato sostegno al reddito ai lavoratori rimasti a casa. Sono queste le richieste che lAnpit l’Associazione nazionale per le Imprese e il Turismo ha rivolto al Governo per far fronte alla crisi delle aziende del settore turistico e far ripartire tutta la filiera di questo comparto economico.
Le misure proposte sono il risultato di una indagine che lAnpit ha avviato su circa 400 aziende del settore associate sparse su tutto il territorio nazionale. I risultati della ricerca hanno evidenziato che: l’89,5% delle imprese ha delle riserve rispetto ai provvedimenti adottati dal Governo riguardo gli ammortizzatori sociali, a causa della complessità delle procedure e dei tempi di erogazione anche se, la quasi totalità (96%) dichiara che ne farà uso; il 94% delle aziende turistiche, ritiene che la durata delle sospensioni degli adempimenti fiscali è troppo breve così come è eccessivamente ravvicinata l’eventuale rateizzazione del pagamento dovuto; 58% delle aziende si dice fiduciosa rispetto alla ripresa della propria attività, mentre il 19% ritiene che il Covid -19 abbia compromesso il loro futuro imprenditoriale.
“Abbiamo chiesto al premier Conte un incontro per presentare le nostre proposte che vanno nella direzione del rilancio di uno dei pilastri dell’economia italiana – dichiara Federico Iadicicco, presidente di Anpit – È necessario intervenire e al più presto con misure d’impatto che prevedano interventi immediati, diretti e indiretti”. ”I numeri parlano chiaro – aggiunge Iadicicco – Siamo di fronte a un preoccupante grado di incertezza delle imprese del settore, che amplifica le paure rispetto al futuro. Ecco perché riteniamo che questo pacchetto di misure possa essere un incentivo per la ripresa del settore”.






