Foto: Villa Barbaro a Maser inserita nel Patrimonio dell’Umanità Unesco
Approvato in Consiglio regionale del Veneto il Disegno di legge che modifica e integra le norme dell’Istituto Regionale per le Ville Venete. La normativa interessa piu’ di 4.000 edifici censiti nel territorio regionale e in Fvg di grande interesse storico, artistico, culturale e turistico. Il testo aggiornato prevede che, oltre al sostegno, al consolidamento e al restauro delle Ville Venete soggette a vincolo, l’Istituto fornisca supporto alle politiche di promozione turistica, provveda al restauro di quelle di proprieta’ regionale collaborando alla valorizzazione delle collezioni contenute, provveda all’acquisto, anche ricorrendo all’esproprio, promuova azioni dirette a valorizzare, conservare e recuperare il contesto figurativo delle Ville Venete soggette alle disposizioni della parte seconda del “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”.
“Oggi – ha detto il relatore, Riccardo Barbisan (Lega) – modifichiamo e integriamo la vigente normativa regionale che disciplina l’istituzione e il funzionamento dell’Istituto Regionale per le Ville Venete, con il parere positivo gia’ espresso dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. D’altra parte, le Ville Venete caratterizzano e identificano bene il nostro territorio. Dal 1979 a oggi sono intervenute nuove norme e vi e’ dunque l’esigenza di adeguare la disciplina dell’Istituto alla rinnovata produzione legislativa. Vengono quindi precisate e ampliate le funzioni dell’Istituto, attribuendone un ruolo piu’ incisivo per la promozione del territorio”
Il correlatore Stefano Fracasso (PD), definendo il provvedimento “sostanzialmente condivisibile”, ha precisato che “ci lascia molto perplessi la possibilita’ di operare qualsiasi cambio di destinazione d’uso delle Ville Venete anche in deroga ai vigenti strumenti urbanistici comunali, perche’ questa previsione puo’ seriamente compromettere le tutele previste dai Piani di Assetto del Territorio. Questo problema per noi e’ centrale. Con un nostro emendamento, verranno specificate le possibili destinazioni d’uso delle Ville, che dovranno essere conformi alle previsioni contenute nello strumento urbanistico del Comune”.






