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Turismo. Approvato il Dpcm che trasferisce il turismo al Mipaaft. Ora il Cda Enit poi i fatti.

da | 1 Feb 2019 | Leggi e regolamenti, Turismo

Foto: la sede del Mipaaft

Il Consiglio di Stato, ha dato il parere favorevole alla organizzazione del settore del Turismo trasferito dal Mibac al Mipaaft. Di conseguenza, il Consiglio dei Ministri, ieri ha approvato il Decreto del presidente del Consiglio dei ministri che disciplina l’organizzazione del ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, completando cosi’ definitivamente il passaggio del dipartimento turismo dal Mibac al Mipaaft iniziato a luglio scorso. “Andiamo oltre le polemiche. A quanti non hanno mancato di criticare lo spostamento del settore sotto l’agricoltura, continueremo a dimostrare con i fatti come sia stata una scelta politica vincente. Rilanceremo il turismo, che avra’ molta piu’ importanza e dignita’ di quanta ne avesse fino ad ora” ha commentato il ministro Gian Marco Centinaio. Manca ancora un tassello fondamentale per spianare la strada ad una azione proficua invocata da tutti: la nomina del consiglio di amministrazione dell’Enit. L’altro Ieri anche il presidente di Federalberghi Bernabo’ Bocca ha alzato la voce: “Sembra piu’ difficile fare il cda dell’Enit che la squadra di governo!”.

Il presidente dell’Enit Giorgio Palmucci, è l’unico componente nominato, non ci sono ancora i rappresentanti rispettivamente delle regioni e delle associazioni degli operatori del settore la cui nomina sembra piuttosto travagliata. Per le regioni ora si fa il nome dell’assessore al turismo della regione Sicilia Sandro Pappalardo (tanti nomi prima di lui, l’ultimo Sebastiano Conti Nibali, attuale capo di gabinetto vicario del presidente della Regione Sicilia, è stato ritenuto non idoneo per mancanza di competenze tecniche, ndr). Per le associazioni degli operatori si parla solo di nomi di donne e l’ultimo nome, per la designazione, è quello di Magda Antonioli, professoressa della Bocconi ed esperta di economia del turismo

Altra questione da affrontare con urgenza, e’ l’abusivismo, vera piaga del settore su cui l’Italia vanta il triste primato di essere “campionessa europea” e su cui Centinaio ha promesso aspra battaglia con un codice identificativo nazionale per tutti coloro che vogliono fare ricettivita’. Airbnb, maggiore operatore del settore, ha dato piena disponibilita’. Ma secondo il ministro l’illegalita’ si estende anche agli altri settori: “Vogliamo – ha detto nei mesi scorsi – una legge quadro sulle professioni all’interno del turismo perche’ ci rendiamo conto che ci sono personaggi che si inventano agenti di viaggio, tour operator, guide turistiche”.

La nota del Mipaaft sull’approvazione del Dpcm, spiega che il Dipartimento Turismo avrà la funzione di coordinare le linee di azione del Ministero in materia di Turismo, anche al fine di favorire una politica integrata di valorizzazione del made in Italy e di promozione coerente e sostenibile del Sistema Italia, in raccordo con i diversi Ministeri ed enti competenti; curare il monitoraggio dell’andamento dei mercati in raccordo con le competenti Direzioni generali del Ministero dello sviluppo economico e gli enti competenti in materia; nell’ambito di competenza del Ministero, svolgere attività di promozione delle eccellenze simbolo della qualità della vita e delle attrattive del territorio Italia.

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