Sicilia. Presentati alla BIT “I Borghi dei Tesori” e “Le Vie dei Tesori”

da | 15 Feb 2023 | Promozione e valorizzazione, Turismo

Presentati alla Borsa Internazionale del Turismo a Milano, nel padiglione della Regione siciliana, ospiti dell’assessore al Turismo Elvira Amata, due progetti siciliani: Borghi dei Tesori e Le Vie dei Tesori. Presenti Laura Anello, presidente della Fondazione Le Vie dei Tesori e dell’associazione Borghi dei Tesori; Sandro Pappalardo, membro del CdA dell’Enit; l’attore e performer Luca Vullo, il regista Marco Savatteri (che ha guidato i performer che hanno animato la BIT); Pierfilippo Spoto, animatore del turismo nei borghi, Alberto Russo di Poste Italiane,  che ha sostenuto l’anno scorso i progetti. 


I due progetti

I Borghi dei Tesori, rappresenta la rete di 45 piccoli comuni che nel 2021 si sono uniti, sotto l’egida delle Vie dei Tesori, per formare un circuito nuovo e inatteso; che il pubblico ha premiato con la presenza di 25 mila visitatori nelle prime due edizioni.
Le Vie dei Tesori, è il festival “madre” ideato nel 2006 per l’Università di Palermo per seminare conoscenza fuori dal mondo accademico, divenuto il più importante progetto dedicato alla valorizzazione del patrimonio della Sicilia. 

Il programma 2023

Anticipato da una preview dal 29 aprile al 14 maggio – costruita con l’Università di Palermo e dedicata al “Genio di Palermo” – il festival partirà proprio con i Borghi, in sinergia con le amministrazioni comunali: dal 26 agosto al 10 settembre, tre weekend per scoprire 45 realtà diverse l’una dall’altra, in tutte e nove le province siciliane.
Poi dal 16 settembre all’1 ottobre, il primo gruppo di città del Trapanese, legate profondamente al mare: Trapani, Marsala e Mazara del Vallo; poi Messina, Enna, Caltanissetta; attorno a Palermo,  Carini, Bagheria e Termini Imerese. E le due debuttanti2023, Gela che custodisce un passato straordinario da potente colonia greca affacciata sul mare; e Mazzarino, la potente signoria dei Branciforte, lontana dai circuiti turistici.
Infine La terza tranche del festival dal 7 al 22 ottobre, per altri tre weekend, tra la costa sud, con Ragusa, Scicli e Noto; e la costa ovest, Sciacca, Alcamo, e Cefalù.
Centinaia di luoghi delle più diverse titolarità: Stato, Regione, Comuni, Diocesi, Università, privati, visitabili tutti insieme; palazzi nobiliari, cripte sconosciute, carceri dimenticate, giardini segreti, laboratori scientifici, che diventano comprensibili, condivisibili, proprietà della comunità. Ma anche centinaia di tour condotti da accademici, botanici, urbanisti, architetti, e un ventaglio di esperienze speciali.
Numeri importanti. Nel 2019 sono state 420 mila presenze in 8 fine settimana Il 2021 – anno in cui sono nati I Borghi dei Tesori – ha contato 190 mila visitatori strettamente contingentati che nel 2022 sono diventati 250 mila con un incremento del 23 per cento rispetto all’anno precedente.
Si andrà per terra, per mare, per aria: luoghi inediti, angoli sconosciuti, piccoli musei gioiello che, facendo rete e trascinandosi a vicenda, rendono la Sicilia un unico museo bellissimo. Con un unico coupon per visitare i siti, che non è nominale, si acquista sul sito, è valido per le città che fanno parte della stessa provincia, nell’arco dell’intero festival. Sul posto, i visitatori troveranno le guide oppure audioguide d’autore, accompagnati anche dai siti www.leviedeitesori.it e il neonato (e bellissimo) www.borghideitesori.it, dai social e dal magazine del festival, dove leggere curiosità, approfondimenti, schede.