Presentato venerdì scorso, nella Sala degli Incontri d’arte della Reggia di Caserta, il plastico 3D ideato nell’ambito della strategia museale finalizzata alla fruizione ampliata del patrimonio e al superamento delle barriere culturali, cognitive e psicosensoriali per migliorare quanto più possibile l’accessibilità dell’intero Complesso. Un progetto di accessibilità che nasce dalla partnership pubblico-privato realizzato grazie a una donazione della Micron Foundation. Il plastico realizzato da 3D City Lab, installato nel vestibolo superiore, è una riproduzione 3D ad alta definizione della facciata, del tetto di copertura, del quarto cortile e di metà della galleria centrale del Cannocchiale della Reggia di Caserta. Il rilievo strumentale e tridimensionale della Reggia di Caserta è stato realizzato con tecnologia laser scanner. Successivamente, grazie a una pianta tattile munita di sensori, sarà possibile scoprire anche la distribuzione degli ambienti interni. I sensori, disposti in corrispondenza degli Appartamenti Reali, dello Scalone, della Cappella Palatina e nel Teatro di Corte, saranno attivabili con un tocco, che darà il via all’audiodescrizione degli spazi. Il modello 3D della Reggia di Caserta sarà parte dei percorsi tattili permanenti che l’istituto museale metterà a disposizione dei suoi visitatori.
“La Reggia di Caserta sta lavorando per accogliere tutti i suoi pubblici – ha detto il direttore Tiziana Maffei – Siamo consapevoli che c’è ancora tantissimo da fare ma ci stiamo impegnando affinché il Museo possa essere realmente accessibile e inclusivo. L’accessibilità è un principio chiave della nostra strategia gestionale, propria di un Museo contemporaneo e internazionale. Nel farlo, poniamo grande attenzione ai rapporti di collaborazione e condivisione con le istituzioni e le associazioni che possono assicurare i necessari livelli di professionalità, competenza e sensibilità in una materia così complessa. E’ indispensabile il loro apporto nella progettazione, realizzazione e verifica degli interventi. Chiederemo agli enti e alle associazioni anche di accompagnarci in un percorso di formazione per il nostro personale per accrescere la cultura dell’accoglienza alla Reggia di Caserta”.
Il plastico, già realizzato, in occasione della mostra “Il Piccolo Principe – Giuseppe Sanmartino alla Reggia di Caserta”, e messo a disposizione dei visitatori della scultura di Carlo Tito realizzato dal Centro Servizi Metrologici e Tecnologici Avanzati (CeSMA), Università degli Studi di Napoli “Federico II” e Facto 3D.
Un contributo alla progettazione del modello 3D è venuto dal Museo statale tattile Omero, Istituto del Ministero della cultura, la cui finalità è promuovere la crescita e l’integrazione culturale delle persone non vedenti e di diffondere tra essi la conoscenza della realtà. La Reggia di Caserta si avvale della collaborazione del museo anconetano già da diversi anni in virtù dell’esperienza dell’istituto marchigiano nel promuovere l’integrazione culturale dei ciechi e ipovedenti. Monica Bernacchia, responsabile della comunicazione del Museo Omero, ha portato i saluti del Presidente Aldo Grassini: “Una collaborazione che ci ha visto coinvolti sia nella fase di progettazione del modellino, che durante le realizzazione e proseguirà anche per le future implementazioni. Collaborazione nata da una stima reciproca con la direttrice Maffei da anni sensibile ai problemi dell’accessibilità e certificata da un protocollo d’intesa ”
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