Il 7 aprile scorso il direttore generale Creatività Contemporanea dott. Onofrio Cutaia, ha firmato il decreto di nomina della commissione di valutazione del bando Borghi in Festival pubblicato il 17 ottobre 2020. La Commissione di valutazione è formata da: Ezio Micelli con funzione di Presidente professore ordinari settore scientifico-disciplinare dipartimento di culture del progetto Università Iuav di Venezia; Eliana Garofalo architetto della Direzione Generale Creatività Contemporanea; Francesca Cognetti urbanista e professore associato in Tecnica e pianificazione urbanistica presso il Politecnico di Milano.; Alberto Annarilli esperto musicologia e canto Laurea in Musicologia e Beni Culturali a Tor Vergata e Danila Alda Confalonieri proveniente dallex ETI e responsabile Ufficio promozione Culturale della SIAE. Compito della commissione è di valutare le proposte secondo i criteri descritti nellAvviso e di predisporre la graduatoria generale delle proposte ammesse a valutazione e a finanziamento. Ora non cè più nessun ostacolo a procedere, nei tempi più brevi alla valutazione delle 643 proposte pervenute entro la scadenza prorogata del venerdì 29 gennaio 2021. Obiettivi del bando: la creazione di sviluppo attraverso l’incubazione di imprese culturali, creative e innovative di comunità, di rafforzare l’offerta turistica dei territori e di promuovere le eccellenze dei borghi italiani; valorizzare e sostenere lapplicazione di contenuti innovativi nelle attività di educazione e formazione, nonché lo sviluppo di approcci progettuali integrati pubblico-privato, per incentivare progetti orientati alla sostenibilità e all’accessibilità, anche attraverso l’impiego delle nuove tecnologie.
643 progetti per una dotazione finanziaria di soli 750.000 euro. Un numero enorme di proposte, in questo anno di emergenza sanitaria, ma che ben rappresenta lesigenza, dei soggetti pubblici e privati che hanno risposto al bando, di cogliere ogni opportunità investendo tempo, denaro, idee e competenza. Il bando prevedeva lavvio delle attività, per i progetti finanziati, al 1 aprile 2021 e la chiusura dei progetti al 31 luglio prorogata poi al 31 agosto 2021. La scadenza per la rendicontazione delle attività spostata dal 1 settembre al 30 settembre 2021. E oggi è il 16 aprile. La commissione dovrà valutare le 643 proposte, fare la graduatoria prima dellestate per consentire lavvio delle attività nei mesi estivi. Ipotizziamo il primo di giugno per la graduatoria dei progetti finanziabili. Resta un mese è mezzo, anche meno; vuol dire circa 30 progetti al giorno da valutare. Ma quanto avranno investito i partecipanti per la redazione delle 643 proposte? Molto di più dei 750.000 euro di finanziamenti pubblici, se calcoliamo un minimo (ridicolo) di 5.000 euro a proposta tra attività progettuali e costi generali; la comunità dei partecipanti ha già speso 3.215.000 di euro. Il rischio di partecipare senza successo, fa parte delle vicende di ogni organizzazione che concorre ai bandi pubblici e non. E questo ogni impresa lo sa, consapevole di dover scegliere a quale bando partecipare causa le scarse e preziose risorse proprie disponibili. Quello che è inaccettabile per ogni partecipante è lincertezza, la mancanza di informazioni e dei tempi. Nel decreto di nomina della commissione non si potevano indicare i tempi per la valutazione delle proposte e per lelenco dei progetti finanziabili e conseguentemente la data certa di inizio attività? E no, se poi la commissione non fa in tempo?






