Provincia di Salerno, avviso pubblico per restauratori disposti a lavorare gratis e spese a carico

da | 1 Apr 2021 | Arte e Cultura, Bandi e finanziamenti

Foto: sede provincia di salerno

Il 24 marzo 2021, la Provincia di Salerno ha pubblicato un “avviso esplorativo per manifestazione di interesse al fine acquisire la disponibilità di restauratori con cui realizzare uno o più progetti di restauro di opere d’arte di proprietà della Provincia di Salerno” Fin qui nulla da dire . La sorpresa arriva poi leggendo i termini dell’avviso: I restauratori interessati iscritti all’Albo abilitati, all’esercizio della professione potranno presentare domanda di manifestazione d’interesse. A una condizione : “ che paghino per lavorare (ndr)”. Infatti dovranno” predisporre congiuntamente al servizio uno o più progetti per la preventiva approvazione, (…). Le proposte progettuali e la realizzazione degli interventi non dovranno comportare oneri per l’Ente e pertanto saranno realizzate a cura e spese del restauratore. In “cambio” la Provincia di Salerno, oltre a rilasciare un riconoscimento di merito, s’impegna a citare il nominativo del restauratore affidatario, nelle eventuali pubblicazioni e nelle didascalie a corredo ai dipinti.

“Siamo in una fase storica nella quale intere categorie sono a un passo dalla bancarotta, a partire proprio dal settore della cultura. E, mentre a livello nazionale siamo impegnati a distribuire ristori a tutti i comparti colpiti dalla crisi e a far ripartire le imprese, siamo costretti a registrare un’autentica farsa sulla pelle di onesti professionisti da parte di un ente pubblico”. dichiara la la vicepresidente del Consiglio regionale della Campania Valeria Ciarambino che chiede il ritiro o la modifica dell’avviso. ”Il bando della Provincia di Salerno, – prosegue l’esponente M5S – attraverso il quale si cercano restauratori professionisti e specializzati a titolo completamente gratuito, e’ una delle peggiori prese in giro non solo per la categoria in questione, ma per ogni singolo cittadino, lavoratore o inoccupato, di una regione come la nostra, ai primi posti in Europa per tasso di disoccupazione”.

Arriva anche l spiegazione del presidente della provincia Michele Strianese: “Mi rendo conto che vanno chiariti alcuni passaggi fondamentali – dichiara Michele Strianese. Mi spiace anche che una importante categoria di lavoratori del mondo della cultura, i restauratori, possa aver letto con amarezza un avviso che non prevedeva indennità adeguate alla professionalità. Vorrei quindi spiegare bene il contesto. Solo lo scorso anno il Governo italiano ha ratificato in via definitiva, dopo la firma del 2013, la “Convenzione di Faro” che impegna i suoi partecipanti a riconoscere il patrimonio culturale come diritto e elemento fondamentale per lo sviluppo umano e la qualità della vita. Aderendo a questa Convenzione, i Paesi partecipanti non solo si impegnano affinché l’eredità e la partecipazione al patrimonio culturale sia un diritto di tutti, ma anche a tutelare lo stesso patrimonio.” A chiunque sia sensibile alla corretta valorizzazione dei nostri beni culturali- prosegue il Presidente della provincia – faccio un appello: chiedo di intervenire con i fatti, in maniera costruttiva con finanziamenti mirati, oppure per riformare le Province che possano di nuovo avere fondi necessari alla manutenzione e conservazione del proprio patrimonio culturale. Per tornare alla “Convenzione di Faro” dovremmo cercare tutti insieme, in concreto, di permettere alle Province di tutelare il proprio patrimonio culturale in quanto fattore cruciale per la crescita sostenibile, lo sviluppo umano e la qualità della vita, perché il patrimonio culturale sia un diritto per tutti.”

Certamente ma la tutela, e l’onere conseguente, spetta ai Paesi non ai restauratori