Il Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali celebra i primi 40 anni 

da | 14 Apr 2023 | Arte e Cultura, Istituzioni

Ricorre quest’anno il quarantesimo anniversario della costituzione del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, che ha sede nella Villa Rufolo in Ravello.

L’intuizione di accogliere in Italia un Istituto del genere fu del Senatore Mario Valiante, che perseguì l’obiettivo con grande perseveranza sino al conseguimento. All’epoca, egli era Membro della Delegazione italiana all’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa. L’Ente provinciale per il Turismo di Salerno, che alcuni anni prima su finanziamento regionale aveva acquisito la Villa Rufolo al proprio pubblico patrimonio, mise a disposizione i locali per ospitarvi la sede del Centro e consentire l’attività formativa nel settore della tutela, della conservazione, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale.

Dopo un lungo lavoro finalizzato all’adesione di varie istituzioni e organismi, il 10 febbraio del 1983, proprio nei locali della Villa, fu sottoscritto l’atto davanti al Notaio Vincenzo Sisto.

L’Assemblea elesse come primo presidente il professor Jacques Soustelle, Accademico di Francia, archeologo di fama internazionale, e in particolare specialista della civiltà azteca, e come vice Presidente il Sen. Mario Valiante, che successivamente avrebbe assunto la Presidenza. Dal 2001 gli è subentrato nella carica Alfonso Andria, che per conto dell’EPT aveva seguito l’iter costitutivo del Centro e che ne fu poi Segretario Generale.

Costituito il Centro andava definita la mission e l’Esprit de Ravello – il documento che ne sortì – affermò con forza il concetto di “unità della cultura”: “la conoscenza scientifica e tecnologica ha senso solo se contribuisce allo sviluppo della cultura generale”. L’indicazione metodologica è precisa: “la prospezione, lo studio, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale devono essere preceduti da ricerche interdisciplinari”.

L’approccio interdisciplinare adottato dal Centro ha assunto da subito una sua specificità. Non un’analisi svolta in maniera approfondita secondo ciascuna delle discipline coinvolte, nel confronto delle analisi tra loro, nel “coordinamento” finale dei risultati, ma un metodo originale: “l’approccio Ravello”. Gli esperti, ciascuno utilizzando il proprio bagaglio disciplinare, sono chiamati tutti insieme ad analizzare la globalità dell’oggetto della ricerca. In tal modo, non ci si limita al solo trasferimento di conoscenze, ma anche di metodi, modelli e strumenti da una disciplina all’altra.

Mentre si appresta a affrontare il quinto decennio di attività con una bella storia alle spalle che ha consentito a ciascuno dei suoi animatori di patrimonializzare esperienze e acquisizioni, il Centro gode di stima ed è accreditato sul piano nazionale e internazionale grazie anche all’approccio metodologico interdisciplinare.

Il Centro si avvale di una “squadra” esigua dal punto di vista numerico ma estremamente professionale e operativa, guidata dal Segretario Generale Eugenia Apicella e composta da Monica Valiante, Paola Amato, affiancate da Maria Carla Sorrentino e Patrizia Palumbo.

Sabato 15 aprile con inizio alle 9.30 nell’auditorium di Villa Rufolo avrà luogo un convegno celebrativo della ricorrenza quarantennale del Centro.

Ai saluti del Sindaco di Ravello Paolo Vuilleumier, di Diomede Falconio Presidente della Fondazione Ravello, di Alfonso Andria Presidente del Centro e di Krzysztof Zyman Segretario Esecutivo del Programma EUR.OPA Grandi Rischi del Consiglio d’Europa, seguirà la Lectio Magistralis di Mounir Bouchenaki, Consigliere particolare del Direttore Generale dell’UNESCO e del Direttore Generale dell’ICCROM, che tratterà il tema“Patrimonio Culturale e sviluppo sostenibile”.

Sono poi previste le testimonianze di: Marie-Paule Roudil, Vice Presidente, già Direttore Unesco Office a New York; Salvatore Claudio La Rocca, Responsabile Relazioni esterne; Francesco Caruso, Ambasciatore,  Claude Albore Livadie, Relatore Comitato Scientifico, già Direttore di Ricerca CNRS; Ferruccio Ferrigni, Coordinatore attività, già Docente Facoltà Ingegneria Università Federico II,  Napoli; Sergio Zoppi, già Presidente FORMEZ Socio Fondatore del Centro. Il Rettore dell’Università del Salento, Fabio Pollice, Responsabile progetti europei per il Centro, terrà la prolusione sul tema del quinto decennio “Cultura e paesaggio nel futuro dei territori”.

Le conclusioni del convegno sono affidate al Sen. Roberto Marti, Presidente della Commissione Cultura del Senato della Repubblica.