Padova. Completato il restauro torna nella sua struttura originaria la cappella di San Massimo

da | 5 Ott 2026 | Flash News

 

Tre anni di lavori per il restauro, dentro il Palazzo vescovile di Padova, per riscoprire, nella sua struttura originaria, la cappella di San Massimo, voluta dal vescovo Pietro Donato (1390-1447) nel Quattrocento, che restituisce così una parte importante della pittura padovana e veneziana del tempo. Il ciclo di affreschi è databile attorno al 1437, sono opera del pittore Giovanni da Ulma, identificato con Giovanni d’Alemagna, artista di origine tedesca attivo a Venezia.
Il restauro è stato avviato dalla Diocesi in collaborazione con la Soprintendenza e sostenuto dai fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica. I saggi avevano confermato la presenza di pitture sotto gli strati di intonaco; il restauro ha rimosso e portato alla luce una parte consistente della decorazione.
A ottobre e novembre la Cappella sarà visitabile ogni domenica alle 16.30, sempre su prenotazione. Il biglietto, di 20 euro, comprende anche l’ingresso al Museo diocesano.