La scoperta del prezioso reperto è avvenuta in una biblioteca olandese durante l’analisi di una collezione di testi egizi da Mark de Kreij, un ricercatore della Radboud University di Nimega,
Il frammento di un papiro del IV secolo d.C. , che riporta i versi in cui Zeus scaglia la sua maledizione contro gli uomini di Ulisse, è parte di una pagina, scritta su entrambi i lati di un’edizione tascabile dell’Odissea di proprietà di un appassionato di Omero che viveva nell’oasi del Fayum, intorno al 300 d.C. Testi come questo, sopravvissuto per due millenni, forniscono informazioni fondamentali sulla copiatura, diffusione e trasmissione dei classici greci nel mondo Mediterraneo.
A metà del XX secolo, l’Università di Utrecht acquistò dagli eredi dello studioso tedesco Carl Schmidt, una collezione di manoscritti paleocristiani scritti su pergamena, in copto (la lingua egiziana scritta con l’alfabeto greco). Inizialmente considerato un frammento insignificante del VII secolo, danneggiato e scolorito; De Kreij riconobbe ben presto alcune parole tipiche delle epopee omeriche che rivelarono, dopo ricerche, che questi versi provenivano dal libro XII dell’Odissea. (fonte ANSA)
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