Sono stati riesumati ad Aspendos, nell’odierna Turchia meridionale i resti, in una tomba a cassa di pietra, di un lottatore di oltre 2.400 anni fa. La sepoltura, scoperta nella necropoli Orientale di Aspendos, è datata, con ogni probabilità, tra il 475 e il 300 a.C. Ne dà notizia il quotidiano spagnolo «La Vanguardia» con un articolo del giornalista David Ruiz Marull.
Tra gli oggetti rinvenuti nella tomba anche alcune monete d’argento con raffigurata su una delle facce, una coppia di lottatori nudi impegnati nel combattimento; la ripetizione del motivo sulle monete indica l’importanza attribuita allo sport nella cultura locale.
Secondo gli studi numismatici, questa tipologia di moneta fu coniata intorno al 400 a.C. e in circolazione per oltre un secolo.
Per il ministro turco della Cultura e del Turismo Mehmet Nuri Ersoy, proprio la presenza di questa raffigurazione sulle monete, assieme agli altri reperti potrebbe indicare che la persona sepolta avesse un legame con lo sport, forse un lottatore professionista. Per il momento non esistono certezze che consentano di identificare lo scheletro con un atleta. Le analisi di laboratorio sullo scheletro, potranno fare luce sull’età al momento della morte, il sesso e forse riscontri di un’eventuale attività fisica compatibile con la pratica di attività sportiva intensa.
Aspendos, importante centro agricolo e commerciale, fondata dai greci, disponeva di strutture per lo sport come un grande ginnasio ed uno stadio per gare di corsa, lancio del giavellotto e combattimenti che poteva ospitare fino a 8000 spettatori..
Questoi ritrovamento non è l’unico per Aspendos; poco tempo prima gli scavi condotti tra le rovine della Porta Monumentale, hanno restituito un gruppo scultoreo marmoreo di età romana alto 2,2 metri raffigurante Asclepio, il dio greco della medicina e il figlio Telesforo, divinità legata alla convalescenza.
I due ritrovamenti, fanno parte del più ampio programma di scavi “Heritage for the Future”, progetto promosso dalla Turchia per la valorizzazione dei propri siti archeologici.







