MUNAV – Venezia. Sulla rotta del rinnovo per il museo di storia marittima

da | 3 Mar 2026 | Arte e Cultura, Promozione e valorizzazione

Aumentano i numeri dei visitatori e continua il processo di valorizzazione di uno dei musei di storia marittima più importanti d’Italia.

    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    Bucintoro
Nel corso del 2025 il Museo Storico Navale di Venezia – MUNAV ha attraversato una significativa fase di crescita che ha interessato in modo integrato contenuti culturali, infrastrutture, relazioni istituzionali e apertura a nuovi pubblici. Nel 2025 il Museo, gestisto da D’UVA srl su concessione di Difesa Servizi, ha registrato un incremento dell’affluenza pari al 51,51% con 57.000 visitatori, accompagnato da un aumento del tempo medio di permanenza e da una maggiore continuità dei flussi di visita lungo l’intero arco dell’anno. Il 2025 è stato caratterizzato da un insieme coordinato di interventi strutturali e progettuali per rispondere adeguare il museo agli standard dei musei internazionali; dalla comunicazione, all’accoglienza, agli allestimenti ed ai di servizi al pubblico con particolare attenzione all’esperienza di visita e ad una gestione responsabile degli spazi, dei contenuti e delle relazioni.

Il Museo Storico Navale di Venezia

Il museo – istituito nel 1923, che è di proprietà del Ministero della Difesa che attraverso la Marina Militare custodisce al suo interno i valori e la cultura della Forza Armata – è inserito nel circuito dei quindici musei militari affidati a Difesa Servizi dalle Forze Armate per l’attività di valorizzazione. Accoglie un’area espositiva di 6.000 mq dedicata alla storia della Repubblica Serenissima di Venezia, della marineria veneziana e della Marina Militare, e si articola in 42 sale su 5 piani. Comprende inoltre il Padiglione delle Navi, collocato nell’antica officina dei remèri, e il Sommergibile Enrico Dandolo all’Arsenale.

Il Padiglione delle Navi

Tra le novità dell’allestimento, la riapertura del Padiglione delle Navi, completamente visitabile, nel luogo che dal Cinquecento ospitava le officine dei remèri dell’Arsenale dove abili artigiani realizzavano i lunghi remi destinati a galee e galeazze utilizzando legni selezionati e stagionati con cura. Si tratta di una superficie di circa 3000 mq nella quale sono ospitati cimeli interessantissimi per la storia delle costruzioni navali moderne. Un patrimonio unico che spazia dalle imbarcazioni tipiche lagunari (gondole, barche da pesca, scafi da lavoro) a navi da guerra, dall’apparato motore della motonave Elettra, il panfilo di Guglielmo Marconi, al bellissimo scafo della cosiddetta Scalè Reale.

Il Sommergibile Enrico Dandolo

La visita del Sommergibile Enrico Dandolo – dedicato al doge veneziano che governò la Serenissima dal 1192 al 1205 –, che è stato il primo atto della gestione D’Uva e che dalla riapertura, nella primavera scorsa, ha portato centinaia di visitatori alla scoperta di uno dei più celebri sottomarini progettati durante la Guerra Fredda. Lungo 46 metri, largo quasi 5 metri è stato un protagonista silenzioso della storia, pronto a navigare sino a 15 giorni in immersione. Il Dandolo era un SSK, ovvero un “submarine-submarine killer”, progettato per dare la caccia agli altri sottomarini. Faceva parte della classe Toti, una serie di battelli costruiti in tempi record tra il 1965 e il 1968, i primi progettati dall’Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale per rispondere alle nuove sfide della Guerra Fredda.

Ilaria D’Uva, CEO di D’UVA s.r.l. afferma: “L’intervento ha ampliato in modo significativo le possibilità espositive e culturali dello spazio, rafforzando al tempo stesso l’identità del Museo nei confronti dei partner istituzionali e culturali e allineandolo a standard più elevati di qualità e sicurezza.”

Il Direttore del Museo Storico Navale, Contrammiraglio Antonino Lo Duca precisa: “A fronte della vasta offerta culturale che Venezia è in grado di assicurare, la Marina Militare contribuisce a fornire al visitatore una struttura espositiva di inestimabile valore storico culturale; essa va ad arricchire la già vastissima offerta museale cittadina, integrandola, in modo esclusivo nel settore marittimo e navale, di particolare significato per la caratterizzazione della realtà veneziana che sul mare ha fondato per secoli la sua potenza e la sua prosperità.

Il Capo divisione cultura e professioni di Difesa Servizi, Contrammiraglio Angelo Virdis conclude: “Il trend in crescita del Museo Storico Navale di Venezia, ora conosciuto come MUNAV, ci dimostra che il nuovo percorso di valorizzazione e innovazione sotto la gestione di D’Uva dal 2024 è riuscito a creare un ecosistema culturale aperto e inclusivo che ha reso il Museo un luogo di incontro e di scoperta per promuovere la conoscenza della storia navale e della Marina Militare, accessibile a tutti. Siamo orgogliosi che il nuovo MUNAV sia diventato in così poco tempo un importante punto di riferimento culturale per la città di Venezia e per l’Italia intera“.

Nel 2025 il MUNAV ha presentato anche la sua prima audioguida ufficiale, prodotta da D’UVA, inclusa nel biglietto e disponibile in cinque lingue, che accompagna i visitatori in un percorso immersivo; l’audioguida si articola in 109 punti di ascolto e dà voce a 58 protagonisti che raccontano in prima persona la storia della Serenissima Repubblica di Venezia e della Marina Militare Italiana e che, insieme al personaggio guida di Isotta, ispirata alla storica Isotta Fraschini, conducono il pubblico dall’antico granaio quattrocentesco che ospita il museo al Padiglione delle Navi, fino al Sommergibile Enrico Dandolo.