S’inaugura all’ex mattatoio della Capitale il Centro della fotografia di Roma

da | 9 Gen 2026 | Arte e Cultura, Promozione e valorizzazione

Il 29 gennaio sarà inaugurato nel padiglione 9D dell’ex mattatoio della Capitale il Centro della fotografia di Roma. Il nuovo spazio, realizzato negli spazi dell’ex mattatoio di Testaccio costruito nel 1881, apre (al pubblico dal 30 gennaio) dopo circa due anni di lavori grazie allo sblocco di un finanziamento di 13 anni fa, integrato con altri 5 milioni.
Un nuovo polo dedicato a questa arte, il primo in città e il secondo in Italia, che conterrà uno spazio espositivo di 1500 metri quadri su due livelli dedicati alle mostre, una biblioteca da 3000 volumi e un bookshop esclusivamente dedicato alla fotografia. La struttura, in particolare, si sviluppa come detto su due piani e sarà in grado di ospitare anche più iniziative in contemporanea: il piano terra da oltre 1000 mq presenta spazi modulabili per varie attività espositive, uffici, biglietteria e biblioteca con 3 mila volumi mentre, nei 450 mq complessivi del primo piano, si trovano una grande sala polivalente da quasi 200 mq e uno scenografico ballatoio espositivo.
L’intervento ha recuperato le architetture industriali di fine ‘800 del padiglione, dove le vecchie strutture in ghisa, le guidovie e il tetto a capriate si integrano con la parte moderna. Gli impianti di illuminazione e di climatizzazione di ultima generazione garantiranno invece un servizio adattabile a tutte le diverse esigenze espositive.

Si apre con tre mostre: quella sul grande fotografo statunitense scomparso nel 2009 Irving Penn; la retrospettiva sulla fotografa e artista italiana Silvia Camporesi e la collettiva Campo visivo lo spazio dedicato ai linguaggi contemporanei, alla ricerca e alla sperimentazione, ospiterà l’allestimento “Corpi reali e corpi immaginari”.

Hanno partecipato alla presentazione il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, l’ad della Fondazione ex Mattatoio Umberto Marroni e l’assessore alla cultura di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio.
“Siamo felici di annunciare l’apertura del nuovo centro della fotografia di Roma perché parliamo di qualcosa che non esisteva in città- ha commentato Gualtieri- ma poi anche perché la fotografia a Roma è qualcosa di particolarmente legato alla storia della città, un settore segnato da grandi fotografi, archivi, agenzie fotografiche e paparazzi. Mancava un polo pubblico dedicato alla fotografia. E siamo contenti che apra all’interno dell’ex mattatoio, dove sono ancora in corso i lavori di recupero degli padiglioni che porteranno alla nascita, entro il 2027, della cosiddetta Città delle arti, per 105mila metri quadrati complessivi, con il recupero del padiglione degli ex frigoriferi dove andrà la biblioteca di architettura di Roma 3, di un padiglione eventi, degli spazi per i caffe e di quelli dell’Accademia delle belle arti. Senza dimenticare la nuova ciclabile”.
“Questo- ha ricordato poi Marroni- è un percorso iniziato tanti anni fa. A Roma mancava un centro esclusivamente dedicato alla fotografia, presente in tutte le Capitali del mondo. Finalmente lo abbiamo portato a compimento anche qui. Parliamo di una struttura bellissima che si trova dentro la Città delle arti in uno dei padiglioni più centrali dell’ex mattatoio.
Potrà ospitare mostre e in futuro anche una collezione permanente, che ora non ha, anche se è presente un deposito.
Pensiamo possa attingere alle collezioni di Roma Capitale”.
“Questa storia- ha concluso Smeriglio- era iniziata nel 2012 e si è sbloccata grazie alla determinazione di questa amministrazione. È stato fatto un restauro conservativo importante che ha restituito un luogo straordinario anche grazie alla collaborazione con la Sovrintendenza”.