fbpx

Londra. La National Gallery festeggia i 200 anni. I capolavori italiani in primo piano

da | 14 Mag 2024 | Edizioni, Flash News, Soft Power italico

 

La National Gallery, uno dei più importanti musei al mondo, fu fondato a maggio del 1824 e celebra, anche con una spettacolare proiezione dei suoi capolavori a Trafalgar Square, i suoi 200 anni di storia. E’ diretto da circa 10 anni da Gabriele Finaldi, storico dell’arte londinese di radici paterne italiane e napoletane.
Le celebrazioni dureranno un anno; in programma l’esposizione di 12 dei dipinti più amati verranno esposti in altrettanti musei del Regno Unito, mostre a tema, un festival d’arte a Trafalgar Square per i più piccoli, workshop e laboratori.
Nell’anno di celebrazione, L’Italia occupa un posto di primo piano con diverse iniziative.
Nel 2025 in programma la grande mostra dedicata alla scuola di pittura senese, con i capolavori di Duccio di Buoninsegna, Simone Martini, Pietro e Ambrogio Lorenzetti.
Già presentato, nell’ambito delle celebrazioni, ‘The Last Caravaggio’ (L’Ultimo Caravaggio), con l’esposizione del ‘Martirio di Sant’Orsola’, dipinto del 1610, realizzato da Caravaggio durante il suo secondo soggiorno partenopeo e poco prima della sua morte in viaggio per Porto Ercole prima di fare rientro a Roma. Il dipinto fu commissionato a Napoli dal banchiere genovese Marcantonio Doria ma l’opera fu attribuita definitivamente a Caravaggio solo nel 1980.
Dopo diversi passaggi di proprietà il quadro è nella collezione di Intesa Sanpaolo (che conta 35mila opere). Nel 1973 la Banca Commerciale Italiana ( poi Intesa Sanpaolo) avviò il restauro del dipinto, durante il quale, comparve sul retro della stoffa la scritta «D. Michel Angelo da Caravagio 1616 M.A.D.», dove l’acronimo sta ad indicare il committente Marco Antonio Doria. La committenza del dipinto fu poi riscontrata negli anni ’80 quando Giovanni Fulco rinvenne nell’archivio Doria D’Angri documenti antichi comprovanti i vari passaggi di proprietà del dipinto. Il quadro è esposto a Napoli a Palazzo Zevallos sede della banca Intesa Sanpaolo.

Clicca sul banner per leggere Territori della Cultura