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L’Italia dona all’Iraq la riproduzione del Toro di Nimrud distrutto dall’Isis

da | 8 Feb 2024 | Arte e Cultura, Conservazione e Tutela, Istituzioni, Soft Power italico

Il capolavoro dell’arte assira, il Toro di Nimrud, distrutto a martellate dalla furia dell’Isis, è tornato a casa, sistemata ora all’ingresso nel Museo di Bassora. E’ stato ricostruito da una squadra di restauratori italiani sotto la guida di Nicola Salvioli dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e con la supervisione scientifica di Davide Nadali dell’Università Sapienza di Roma.

Si tratta di una copia contemporanea realizzata su un modello computerizzato tridimensionale ricavato da foto e disegni. Il doppio venne presentato nel 2016 al Colosseo in una mostra, alla presenza del presidente Sergio Mattarella, e poi approdò anche a Parigi.
Il successo dell’impresa si deve a Francesco Rutelli ed alla sua associazione Incontro di Civiltà ed al sostegno finanziario della Fondazione Terzo Pilastro-Italia e Mediterraneo presieduta da Emmanuele Emanuele.

Il 6 febbraio l’ambasciatore italiano in Iraq, Maurizio Greganti ha inaugurato la targa che a Bassora ricorda la donazione dell’Italia al governo e al popolo iracheno. Presenti all’evento anche numerose autorità irachene, tra cui il ministro della Cultura, Ahmed Fakak al Badrani, il direttore dell’Iraqi State Board of Antiquities and Heritage, Ali Shalgham, e il direttore del Museo di Bassora, Mustafa Jasim Al-Husseini.

“La scultura distrutta – racconta Francesco Rutelli – che era sulla facciata della grande sala del trono del palazzo reale, torna in vita all’ingresso del Museo di Basra, una delle città-chiave nella Regione, presso la confluenza tra il Tigri e l’Eufrate…… Questa simbolica realizzazione, compiuta con sole risorse private e una costante azione di volontariato, dimostra la forza del pensiero e delle capacità italiane. Spero che questa piccola luce serva a dare una speranza in questo tempi difficili”.

Soddisfatti, i ministri degli Esteri Antonio Tajani e della Cultura Gennaro Sangiuliano. «L’Italia è in prima linea nella salvaguardia del patrimonio culturale perché è l’anima di una nazione e incarna la sua storia. La storia non si distrugge o cancella, ma si studia e preserva per le generazioni successive», dice Sangiuliano. «Lo svelamento della targa a ricordo della donazione italiana al Governo iracheno della riproduzione della statua del Toro di Nimrud rappresenta un’ulteriore importante tappa della ricostruzione dell’Iraq – conclude Tajani – E’ anche manifestazione concreta del costante impegno dell’Italia a fianco dell’Iraq e, in particolare, della tutela del suo inestimabile patrimonio artistico e culturale».

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